Formula 1

Kimi Antonelli nella storia della F1: la stampa estera si inchina al nuovo fenomeno italiano

Giandomenico Tiseo

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Kimi Antonelli / LaPresse

Il mondo ai piedi di un gigante di vent’anni. La stampa internazionale celebra il titolo mondiale di Andrea Kimi Antonelli, capace di riportare l’iride della F1 in Italia dopo ben 73 anni di attesa. Un successo leggendario, costruito su 9 vittorie e una maturità che ha lasciato sbalorditi gli osservatori di ogni Paese, unanimi nel decretare la nascita di una nuova era dell’automobilismo.

Nel Regno Unito, terra natìa della Mercedes, l’attenzione era altissima per il peso dell’eredità di Lewis Hamilton. Il verdetto dei media britannici è una promozione assoluta. Il Guardian ha lodato la freddezza del pilota bolognese, parlando di una “championship composure” (compostezza da campionato) emersa nei momenti più critici della stagione: “A flawless clinical execution, displaying a championship composure that lays the foundation for Mercedes’ new era” (“Una perfetta esecuzione clinica, che mostra una compostezza da campionato che pone le fondamenta per la nuova era della Mercedes“).

Epico, invece, il commento del Telegraph dopo il capolavoro di Monza, dove Antonelli ha rimontato dal diciannovesimo posto; la testata ha scritto che l’italiano “walked on water, delivering a masterclass from 19th on the grid that left his teammate in the shadows” (“ha camminato sulle acque, offrendo una masterclass dalla diciannovesima posizione in griglia che ha lasciato il suo compagno di squadra nell’ombra“).

In Spagna, il quotidiano sportivo MARCA non ha usato mezzi termini, incoronando il giovane talento come il “rey absoluto de la parrilla” (sovrano assoluto della pista), ed esaltando una voracità nei sorpassi che non ha eguali nel Circus: “Antonelli se corona como el rey absoluto de la parrilla; su voracidad en los adelantamientos no tiene rival en este momento” (“Antonelli si incorona come il re assoluto della griglia; la sua voracità nei sorpassi non ha rivali in questo momento“).

Sul piano più emotivo si è espresso El País, sottolineando come il prodigio azzurro sia riuscito a “cumplir el sueño de toda una vida, devolviendo a Italia una corona que faltaba desde los tiempos de Ascari” (“realizzare il sogno di una vita intera, restituendo all’Italia una corona che mancava dai tempi di Ascari“).

Anche in Francia l’eco del trionfo è stata dirompente. L’Équipe ha dedicato le sue pagine al neo-campione definendolo un gigante così giovane ma già dotato di una maturità tecnica sconcertante per la sua età: “Kimi Antonelli s’impose déjà comme un si jeune géant de la discipline, faisant preuve d’une maturité technique déconcertante pour son âge” (“Kimi Antonelli si impone già come un gigante così giovane della disciplina, dando prova di una maturità tecnica sconcertante per la sua età“).

Le Figaro ha invece preferito concentrarsi sullo spettacolo puro offerto durante l’anno, descrivendo il paddock che ha vibrato al ritmo delle sue “folles remontées” (folli rimonte): “Le paddock a vibré au rythme de ses folles remontées, portées par une audace pure mais toujours parfaitement maîtrisée” (“Il paddock ha vibrato al ritmo delle sue folli rimonte, sostenute da un’audacia pura ma sempre perfettamente controllata“).

Oltreoceano, la rete statunitense Fox Sports ha infine celebrato la netta superiorità del pilota Mercedes, parlando di una “breathtaking pace” (velocità mozzafiato) unita a un’aggressività calcolata: “Antonelli secured the crown with a breathtaking pace and a calculated aggression that completely dismantled the competition this season” (“Antonelli si è assicurato la corona con una velocità mozzafiato e un’aggressività calcolata che ha completamente smantellato la concorrenza in questa stagione“).

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