Formula 1
Kimi Antonelli analizza il venerdì a Interlagos: “Ottime sensazioni, ma c’è ancora da lavorare”
Nemmeno il tempo di smaltire l’euforia per il titolo mondiale che Kimi Antonelli è già tornato a dettare il ritmo. A Interlagos, il neo-campione del mondo di F1 ha inaugurato il week end del Gran Premio del Brasile con una prestazione di grande spessore, chiudendo davanti a tutti la giornata di prove libere.
Il miglior tempo, un impressionante 1’10”763 nella seconda sessione, conferma che la conquista iridata non ha minimamente intaccato la fame del talento bolognese, deciso a continuare a spingere anche senza più pressioni legate alla classifica.
Il venerdì della Mercedes si è sviluppato all’insegna della costanza, con Antonelli subito competitivo nelle FP1, chiuse al secondo posto a soli 82 millesimi dalla McLaren di Lando Norris. Nelle libere 2, però, il pilota italiano ha alzato ulteriormente il livello, trovando il giro perfetto e rifilando 253 millesimi al britannico. Max Verstappen, terzo al termine di entrambe le sessioni, è rimasto alle spalle del duello tra Mercedes e McLaren, confermando comunque la competitività della Red Bull. Un primo segnale importante, ma non ancora sufficiente per delineare con certezza i rapporti di forza in vista della qualifica.
A fine giornata, Antonelli ha analizzato con soddisfazione il rendimento della W17, distinguendo però con lucidità il potenziale espresso sul giro secco da quello ancora da costruire sulla distanza. “Mi sono sentito a mio agio con la macchina sul giro singolo, ma sulla lunga distanza c’è ancora del lavoro da fare“, ha ammesso.
“Tuttavia, nel complesso, mi sento bene e sono entusiasta per le qualifiche“, ha aggiunto Antonelli, lasciando trasparire fiducia in vista del prosieguo del fine settimana.
Il tracciato paulista è noto per le sue asperità e per un’aderenza spesso difficile da interpretare, soprattutto nelle fasi di frenata. Antonelli ha evidenziato proprio queste criticità, spiegando come il comportamento dell’asfalto renda complicata la ricerca del limite. “La pista è molto divertente, l’aderenza è un po’ bassa, ma sto cercando di fare del mio meglio“, ha raccontato.
Il primo settore, in particolare, rappresenta uno dei punti più delicati del circuito. “È piuttosto sconnesso all’ingresso della curva 1, quindi non è facile trovare il punto di frenata giusto perché l’aderenza diminuisce e si tende a frenare sempre più tardi“.
Le difficoltà non si esauriscono nella ricerca del riferimento: le continue irregolarità del fondo rendono complessa anche la gestione dell’impianto frenante. “Il tracciato è piuttosto sconnesso, quindi è difficile gestire la pressione dei freni, non è facile. Ho provato a fare qualcosa in più, ma era un po’ troppo“, ha spiegato il bolognese, facendo riferimento a un tentativo di spingersi oltre il limite.
Il campione del mondo ha mostrato velocità e fiducia, ma anche la consapevolezza che il risultato del venerdì non garantisce automaticamente una posizione privilegiata in qualifica. McLaren e Red Bull restano avversarie credibili, mentre le condizioni meteorologiche potrebbero incidere ulteriormente sull’equilibrio del fine settimana.
“Penso che abbiamo buone possibilità di qualificarci bene, tuttavia siamo tutti molto vicini“, ha sottolineato Kimi. “Anche la McLaren è forte. La Red Bull è veloce, quindi cerchiamo di fare del nostro meglio per essere pronti“. Il riferimento al meteo aggiunge un’ulteriore variabile: “Vedremo anche come sarà il meteo, ma non vedo l’ora di competere“.