Ciclismo
Giro d’Italia 2027: l’analisi del percorso e delle 21 tappe. Gavia, Mortirolo e Zoncolan per lo spettacolo
TAPPE GIRO D’ITALIA 2027
PRIMA TAPPA – TRIESTE – TRIESTE – 172 km
La Grande Partenza scatterà dal Porto Vecchio di Trieste, con il via ufficiale davanti al Castello di Miramare e un lungo sconfinamento in Slovenia. Negli ultimi 40 chilometri si affronteranno tre Gran Premi della Montagna, l’ultimo dei quali a Longera, a 14 km dal traguardo. La discesa verso Piazza dell’Unità sarà veloce: possibile un arrivo di un gruppetto che andrà a giocarsi la prima Maglia Rosa.
SECONDA TAPPA – LJUBLJANA – KOPER – 166 km
Frazione interamente slovena, dalla capitale Ljubljana fino alla costa adriatica di Koper, attraversando località turistiche come Portorose e Isola. Il finale sarà particolarmente interessante grazie al GPM di Markovec, a 3,3 km dall’arrivo: uno strappo di 1.500 metri al 10% che potrebbe favorire gli attaccanti e mettere in difficoltà i velocisti.
TERZA TAPPA – CERVIGNANO DEL FRIULI – POSSAGNO – 163 km
Il Giro rientra in Italia con una frazione dedicata ad Antonio Canova, nel 270° anniversario della nascita dello scultore. Nel finale si affrontano due salitelle, tra cui Forcella Mostaccin, a 15 km dall’arrivo. L’ultimo chilometro verso il Tempietto del Canova sarà interamente in salita, con gli ultimi 300 metri al 10%.
QUARTA TAPPA – ARGENTA – MISANO ADRIATICO (AUTODROMO MARCO SIMONCELLI) – 151 km
Prima vera occasione per i velocisti, con una giornata prevalentemente pianeggiante attraverso la provincia di Ferrara e la costa romagnola. L’unica difficoltà sarà lo strappo di Bertinoro, prima del traguardo all’interno dell’Autodromo Marco Simoncelli, dedicato al pilota scomparso nel 2011.
QUINTA TAPPA – FILOTTRANO – SARNANO-SASSOTETTO – 139 km
Una giornata speciale in memoria di Michele Scarponi, a dieci anni dalla sua scomparsa, con partenza dalla sua Filottrano e un percorso interamente marchigiano. La salita finale verso Sassotetto misura 13,1 km al 7,4% medio, con punte del 14% e un tratto centrale particolarmente impegnativo. Primo vero confronto tra gli uomini di classifica.
SESTA TAPPA – ALBA ADRIATICA – LANCIANO – 148 km
La frazione si svilupperà lungo l’Adriatico fino a Chieti, per poi diventare più mossa nella parte conclusiva. Il traguardo sarà nel centro di Lanciano, con un ultimo chilometro al 3% medio e punte del 7%. Un finale adatto ai velocisti resistenti.
SETTIMA TAPPA – SULMONA – CAMPO DI GIOVE (CRONOMETRO INDIVIDUALE) – 19,6 km
Prima cronometro del Giro, prova contro il tempo in salita che partirà da Sulmona per concludersi a Campo di Giove. Dopo sette chilometri iniziali ondulati, i corridori affronteranno 12,5 km di ascesa, con una pendenza media del 4,4% e punte del 9%. Un test importante, destinato a produrre distacchi tra gli uomini di classifica.
OTTAVA TAPPA – TRASACCO – NAPOLI – 219 km
Il Giro raggiungerà il punto più meridionale di questa edizione con un arrivo a Napoli, per il sesto anno consecutivo. Sarà la seconda frazione più lunga, con il gruppo in arrivo da nord attraverso Mondragone, il Monte di Procida, Pozzuoli e i Campi Flegrei.
NONA TAPPA – ITRI – SUBIACO (MONTE LIVATA) – 180 km
La prima settimana si chiuderà con il secondo arrivo in quota, sulla Montagna di Roma, nel territorio dei Monti Simbruini. Dopo una prima parte tra il litorale laziale e i Castelli Romani, da Subiaco inizierà l’ascesa inedita per il Giro professionistico verso Monte Livata, lunga 13,9 km al 6,9% medio. I primi quattro chilometri saranno i più duri, con una pendenza media del 10,4% e punte del 17%.
DECIMA TAPPA – PALOMBARA SABINA – NORCIA – 218 km
Dopo il primo giorno di riposo, il Giro ripartirà verso nord con una frazione accidentata lungo l’Appennino umbro. Nel finale si affronteranno Forca di Presta, a 1.536 metri, e Forca Ventolosa, a 1.521 metri: in meno di 30 chilometri si concentreranno 22 km di salita. La successiva discesa porterà al traguardo di Norcia, con un omaggio alle terre colpite dal terremoto del 2016.
UNDICESIMA TAPPA – GUALDO TADINO – SCARPERIA (AUTODROMO DEL MUGELLO) – 220 km
Sarà la tappa più lunga del Giro, con 220 chilometri dall’Umbria alla Toscana e arrivo sul circuito motoristico del Mugello, il secondo autodromo protagonista di questa edizione. Lo strappo delle Croci, a circa 30 km dal traguardo, rappresenterà l’ultima difficoltà prima del finale. Sulla carta, una nuova occasione per i velocisti.
DODICESIMA TAPPA – MONTECATINI TERME – ZERI (PASSO DEI DUE SANTI) – 173 km
Terzo arrivo in quota del Giro, con una frazione che attraverserà la provincia di Lucca e la Lunigiana, affrontando a metà percorso la salita di Foce Carpinelli. Dopo Pontremoli si salirà verso Zeri e il Passo dei Due Santi: un’ascesa inedita di 8,4 km all’8,7% medio, con punte del 14%. Gli ultimi 2,4 chilometri presenteranno una pendenza media dell’11,6%: sarà la salita più dura affrontata nella prima parte della Corsa Rosa.
TREDICESIMA TAPPA – BORGO VAL DI TARO – REGGIO EMILIA – 176 km
Una delle giornate più semplici del Giro, con partenza dall’Appennino emiliano e arrivo a Reggio Emilia, la Città del Tricolore. Il percorso attraverserà la pianura Padana passando, tra le altre località, da Collecchio, Montecchio Emilia, Guastalla e Correggio. Sulla carta, una volata di gruppo appare inevitabile.
QUATTORDICESIMA TAPPA – CANTÙ ARENA – PIANI DI BOBBIO/VALTORTA – 187 km
Una delle frazioni più dure dell’intera edizione, con 4.900 metri di dislivello e un percorso che ricorda le strade de Il Lombardia. Si salirà sul Ghisallo dal versante di Canzo, quindi Culmine di San Pietro, Miragolo San Salvatore e Alino, prima dell’ascesa finale ai Piani di Bobbio. Gli ultimi 10,1 km presenteranno una pendenza media del 9%, con punte del 18% a circa due chilometri dall’arrivo.
QUINDICESIMA TAPPA – MONZA (AUTODROMO NAZIONALE) – MILANO – CRONOMETRO INDIVIDUALE – 37,3 km
La seconda settimana si concluderà con una cronometro pianeggiante di 37,3 km, ideale per gli specialisti e potenzialmente molto penalizzante per gli scalatori puri. Partenza dall’Autodromo di Monza, poi passaggi da Concorezzo e Cernusco sul Naviglio, prima dell’ingresso a Milano e del traguardo in Corso Venezia.
SEDICESIMA TAPPA – SONDRIO – APRICA – 192 km
È la tappa regina del Giro 2027, con 5.700 metri di dislivello e due salite leggendarie: il Mortirolo dal versante di Mazzo di Valtellina, da affrontare due volte, e il Passo Gavia, che torna nella Corsa Rosa dopo 13 anni e sarà Cima Coppi a 2.618 metri. Il Gavia misura 16,5 km all’8% medio, mentre il Mortirolo propone 12,8 km al 10,1%, con punte del 18%. L’ultima scalata alla Montagna Pantani arriverà a circa 46 km dal traguardo di Aprica: una giornata che potrebbe decidere il Giro.
DICIASSETTESIMA TAPPA – CHIARI – VO’ – 194 km
Dopo le fatiche della tappa regina, il gruppo potrà tirare il fiato con una frazione dal profilo più semplice, dal Bresciano alla provincia di Padova. Nel finale ci saranno alcuni strappi sui Colli Euganei, ma la giornata sarà principalmente dedicata ai velocisti, chiamati a sfruttare una delle ultime occasioni prima delle grandi montagne.
DICIOTTESIMA TAPPA – ROVERETO – MADONNA DI CAMPIGLIO – 154 km
Giornata interamente trentina e settimo arrivo in salita del Giro, con le ascese del Passo Ballino, del Passo Durone, da affrontare due volte, e del Passo Daone. Dopo il passaggio da Pinzolo, il gruppo salirà verso Madonna di Campiglio: l’ascesa finale misura 12,5 km, con 709 metri di dislivello e una pendenza media del 5,7%, fino ai 1.514 metri della località turistica.
DICIANNOVESIMA TAPPA – ROVERETO – SACILE – 199 km
Da Rovereto il Giro si dirigerà verso il Friuli-Venezia Giulia, attraversando la Valsugana e la provincia di Belluno prima di raggiungere Sacile, nel Pordenonese. Saranno 199 km e 3.000 metri di dislivello, con il passaggio da San Martino Colle Umberto, paese natale di Ottavio Bottecchia.
VENTESIMA TAPPA – PORDENONE – MONTE ZONCOLAN – 180 km
Il giorno del giudizio: da Pordenone si arriverà sul Monte Zoncolan, affrontato dal terribile versante di Ovaro. Dopo il Passo Duron e la Sella Valcalda, i corridori dovranno affrontare 10,1 km con 1.200 metri di dislivello, una pendenza media dell’11,9% e punte del 22%. Il tratto tra il secondo e il sesto chilometro raggiunge una media del 15,4%.
VENTUNESIMA TAPPA – ROMA – ROMA – 131 km
Come da tradizione, il Giro d’Italia si concluderà nella Capitale con una passerella di 131 chilometri. Il circuito cittadino attraverserà alcuni degli scenari più suggestivi della città, con il Colosseo e il Circo Massimo a fare da cornice alla giornata conclusiva. Spazio all’ultima volata e alla celebrazione del vincitore della 110ª edizione della Corsa Rosa.