Formula 1
Piola: “Antonelli ha sverniciato Russell. La Ferrari in questo momento ha la macchina migliore”
Il Gran Premio del Messico, diciannovesimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno 2026, ha tolto ogni dubbio e ha eletto Andrea Kimi Antonelli come nuovo campione del mondo della massima categoria del motorsport. Il giovane bolognese ha fatto la storia, riportando in Italia il titolo piloti dopo ben 73 anni. Questo ovviamente è stato l’argomento principale dell’ultima puntata di Motor News in onda sul canale Youtube di OA Sport.
Il primo argomento ovviamente è il successo di Kimi Antonelli e Giorgio Piola, lo racconta in questo modo: “Penso che sia bellissimo che, dopo tanti anni, sia successo tutto come un sogno, una magia. Non ci poteva essere una favola più bella per la F1. Con un podio, tra l’altro, che vedeva 11 titoli iridati assieme a Kimi. Sembravano quasi più contenti per lui più che soddisfatti del loro risultato. La gioia è stata universale. Non avevo mai visto niente del genere, come accaduto a Monza quando tutto il pubblico, quello della Ferrari compreso, lo ha esaltato. Per la prima volta, in questo weekend, l’avevo visto un po’ più teso e meno sorridente. Sapeva che era quasi fatta e, infatti, dopo il trionfo si è sciolto e ha potuto festeggiare a dovere”.
Giorgio Piola sottolinea poi un aspetto importante del trionfo di Kimi: “Di solito quando un pilota vince il Mondiale tutti dicono che fosse facile perché aveva la macchina migliore. Questa volta non si può dire. Di solito tutti hanno vinto da prima guida con la macchina migliore. Lui invece è partito da seconda guida ed era sfavorito al cospetto di George Russell. Tutti pensavano che sarebbe stato l’inglese a puntare al successo e, invece, lo ha sverniciato. Non solo, ha saputo adattarsi alla grande a queste nuove vetture, modificando il suo stile di guida, cosa che in pochi hanno saputo fare in così poco tempo quest’anno”.
Passando a quanto visto in pista, il massimo esperto di tecnica della F1 analizza quello che ha detto il circuito di Città del Messico: “La Ferrari in questo momento è la macchina migliore. La Mercedes è molto difficile da interpretare, la Red Bull ha sopra Max Verstappen per cui il giudizio cambia per merito suo. Vasseur era arrabbiato giustamente perché questa volta la vittoria era alla portata ed è stata gettata alle ortiche. Considerare due prime guide a pari livello non dà buoni frutti, come un anno fa in McLaren. Si erano già viste avvisaglie tra i due ferraristi e doveva essere dato più ordine. Quello che è accaduto poteva essere previsto. Il bene della scuderia viene sopra ogni altra cosa”.
Una questione spinosa di questa annata sono sicuramente le regole. Sia quelle durante i GP, sia quelle generali: “La bandiera rossa è stata giusta perché Bottas era rimasto in macchina, aveva subito un colpo duro e le barriere si erano rovinate. A livello di regolamenti sappiamo che le norme sono tante e forse difficili da gestire per chi deve prendere le decisioni. Bisognerebbe che ogni volta venissero adottate in eguale maniera rispetto ad altre gare. A volte vengono dati 5 a volte 10 secondi, a volte vengono imposte restituzioni di posizioni eccetera. Per me occorrerebbe un collegio di commissari uguale in ogni occasione”.
Uno dei momenti clou della gara messicana è stato l’incidente di Bottas con una rottura della sospensione anteriore davvero paurosa: “Sicuramente è stata una immagine brutta. Accadde tanti anni fa ad una Red Bull ma per colpa di un cordolo che faceva un gradino particolare. Questa volta è stato gravissimo soprattutto in frenata a quella velocità. Forse era il caso di non far ripartire la seconda Cadillac di Perez dopo quel problema”.
Ultima battuta su quello che ci aspetterà nel Mondiale di Formula Uno 2027: “La prossima stagione sarà fantastica. Mercedes sarà forte e metterà a punto questo nuovo concetto di monoposto. Ferrari dovrebbe risolvere i problemi di motore. Red Bull è tornata e sta facendo passi da gigante. McLaren, invece, partita con un progetto con limiti precisi per colpa del passo corto sta lavorando tantissimo. Avremo 4 squadre sullo stesso livello. Sarà difficile capire chi sarà il più forte. Aston Martin? Alonso è stufo di questa situazione e non è facile pensare che nel 2027 arriverà la svolta. Faranno una macchina migliore, certo, miglioreranno il motore Honda, ma non faranno certo miracoli”.
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