Atletica

Filippo Tortu rilancia spavaldo: “Sotto i 20” nel 2027″. Fissato il tempo esatto: “Un mio doppio”

Stefano Villa

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Filippo Tortu / Grana FIDAL

Filippo Tortu ha corso soltanto tre volte in questa stagione, venendo frenato a più riprese da svariati problemi fisici che gli hanno impedito di esprimersi al massimo delle proprie possibilità. Il velocista lombardo si è cimentato sui 200 metri a Foligno il 10 luglio (20.64 con 2,3 m/s di vento a favore), a Eisenstadt il 1° luglio (20.68 con 3,3 m/s di brezza alle spalle) e a Taranto, in occasione dei Giochi del Mediterraneo (20.86 con 1,0 m/s di vento contrario in batteria, poi rinunciò alla finale).

Tempi decisamente molto alti sul mezzo giro di pista per il Campione Olimpico di Tokyo 2020 nella 4×100, che è anche uscito dai radar della grande atletica e che non figura più nell’Elite Club delineato dalla FIDAL, ovvero il gruppo dei migliori atleti selezionati dalla Federatletica italiana e che godono di tutti i trattamenti del caso (tra cui anche il supporto economico). L’auspicio è che il 28enne possa tornare su buoni livelli durante la prossima stagione, recuperando lo smalto dei giorni migliori e la verve che gli permise di entrare per sempre nel mito con l’ultima frazione in staffetta ai Giochi.

Filippo Tortu è tornato a parlare in un’intervista concessa al Secolo XIX a cura del giornalista Giorgio Cimbrico, apprezzata firma anche sulle colonne di Fidal. Il brianzolo ha rilanciato in maniera perentoria: “L’obiettivo per il 2027 è 19.98, il doppio del 9.99 del giugno 2018 (primo italiano della storia a scendere sotto i 10 secondi sui 100 metri“. In sostanza Tortu punta a diventare il secondo italiano a sfondare la barriera dei 20 secondi sui 200 metri dopo Pietro Mennea, primatista europeo con lo storico 19.72 del 12 settembre 1979.

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