Formula 1

F1, alta tensione in casa Ferrari. Vasseur convoca Hamilton e Leclerc per un confronto in Brasile

Erik Nicolaysen

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Vasseur / Pier Colombo

Le tante piccole scintille degli ultimi due anni sono divampate in un incendio difficile da contenere per quanto riguarda il rapporto (in pista) tra i piloti ferraristi Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Il duello rovente avvenuto nelle prime curve del Gran Premio del Messico, costato alla Rossa il successo (in favore della Red Bull di Max Verstappen) ed una possibile doppietta, ha generato una dura reazione da parte del veterano inglese sia via radio durante la corsa messicana che a mezzo stampa dopo la gara.

Frederic Vasseur ha ritenuto inaccettabile l’episodio, convocando Hamilton e Leclerc per un confronto che andrà in scena oggi a Interlagos. La riunione tra il team principal ed i due piloti non è potuta avvenire in precedenza perché il manager francese ha fatto tappa a Maranello, mentre il monegasco ha raggiunto la famiglia per assistere in prima persona alla nascita della sua primogenita saltando anche il media day di ieri e la FP1 odierna in Brasile.

Chi era presente a San Paolo sin dalla giornata di giovedì è Hamilton, che non si è tirato indietro nelle varie interviste concesse continuando a puntare il dito contro l’atteggiamento di Leclerc in pista nei suoi confronti ed in generale dei suoi compagni di squadra: “Ero frustrato e lo sono ancora. Ci sono conversazioni che dobbiamo affrontare e lo faremo quando ci sarà il tempo. Fred è tornato in Europa per lavorare con la squadra e Charles è stato con la sua famiglia. Non abbiamo ancora avuto l’opportunità di parlarne approfonditamente“.

Il sette volte campione iridato ha poi rincarato la dose: “Non mi importa davvero di come la gente abbia preso le mie parole. Porto il cuore in mano e dico quello che provo sul momento. Ho letto che qualcuno ritiene calcolate le cose che dico: in gara il tuo battito è a 170, guidi a oltre 300 chilometri orari, non hai il tempo di pensare a cosa scriveranno i media. Non chiederò mai scusa per essere autentico. Non mi farò mai zittire. E nessuno mi ha chiesto di stare zitto“.

“Sono qui per vincere. Per riuscirci bisogna lavorare tutti insieme, remare nella stessa direzione e con la stessa forza. Io devo spingere gli altri, ma ho anche bisogno che gli altri spingano me. Possiamo tutti migliorare. Credo ancora che Fred sia la persona giusta per portarci al titolo“, ha aggiunto il 41enne di Stevenage ragionando in vista della prossima stagione.

Il confronto che avverrà oggi in Brasile rischia però di non essere risolutivo, come ha sottolineato lo stesso Hamilton ieri: “Non credo che tutto si risolverà in un solo incontro, ma è importante. Quello che costruiamo adesso ci metterà nella giusta posizione per il prossimo anno, e credo davvero che potremo lottare per il Mondiale. Lotteremo duramente, ma in modo corretto, per ottenere il massimo“.

 

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