Boxe
Canelo Alvarez torna da fenomeno: Campione del Mondo WBC, i supermedi ai piedi del padrone
Canelo Alvarez ha confezionato uno splendido ritorno sul ring, a tredici mesi di distanza dalla brutta sconfitta rimediata contro Terence Crawford, e si è laureato Campione del Mondo WBC dei pesi supermedi. Il fuoriclasse messicano ha sconfitto il francese Christian Mbilli nello scenario della Kingdom Arena di Riad (Arabia Saudita), imponendosi ai punti con verdetto unanime: 115-112, 116-111, 117-110 in favore del grande favorito della vigilia, capace di tornare maestoso dopo un momento difficile, dall’alto di una classe cristallina e di doti tecniche uniche nel panorama della boxe internazionale.
Colui il quale è stato a lungo considerato il miglior pugile pound for pound in circolazione a livello globale ha infilato la 64ma vittoria da professionista (a fronte di tre battute d’arresto e due pareggi), rimettendo le mani su una corona iridata nella categoria fino a 76,2 kg (una di quelle che aveva lasciato a Crawford nel settembre del 2025) e ora potrebbe ritentare la riunificazione delle cinture. Si tratta di un risultato rimarchevole per il 36enne, tornato a essere Campione del Mondo sedici stagioni dopo il suo primo sigillo e dopo aver gioito in ben cinque categorie diverse (all’appello anche welter, medi, superwelter, massimi leggeri).
Il regno di Mbilli, elevato a campione dalla sigla lo scorso gennaio dopo aver tolto titolo a Crawford e che era rimasto imbattuto fino a stasera (29-0-1 a 31 anni), è durato soltanto nove mesi. Canelo Alvarez potrebbe rimettersi in gioco prossimamente contro Jaime Munguia, che ha difeso lo scettro WBA dei pesi supermedi contro Nikita Zon proprio nella capitale araba, nel match che ha preceduto il main event di una delle serate più attese dell’intera stagione e disputata regolarmente nonostante la difficile situazione geopolitica dell’area mediorientale.
Dopo cinque round abbastanza equilibrati, Canelo Alvaraz ha cambiato il ritmo nella sesta ripresa con un paio di uppercut degni di nota e un bel montante destro che ha messo in difficoltà Mbilli. Il messicano ha intensificato la propria azione nel settimo round, ha fatto valere la propria velocità e ha azionato il proverbiale jab, con cui ha fiaccato l’avversario. Lo schema si è ripetuto nell’ottavo e nel nono parziale, dove è emersa la superiorità tecnica di Canelo. Avanti nei cartellini in maniera ormai nitida, Alvarez ha sfoggiato una freschezza fisica degna di nota e ha tramortito il francese con delle eccellenti combinazioni, piazzando dei ganci destri superlativi che hanno meritato l’attenzione dei giudici e che hanno contribuito alla vittoria.