Calcio a 5
Calcio a 5: in Kosovo una trasferta delicata per un’Italia che vuole guardare ai Mondiali
Il crocevia è di quelli da non sbaglia per non complicarsi le cose e, anzi, aprirsi un varco verso il primo obiettivo. L’Italia del calcio a 5 è chiamata alla seconda prova del suo Main Round con vista sui Mondiali 2028 andando a fare visita a Pristina al Kosovo: venerdì 6 novembre alle ore 20.00.
Aver battuto la Georgia qualche settimana fa, seppur di misura e in maniera sofferta (3-2), ha dato un boost importante a un gruppo che cerca la sua identità; in un salto di qualità definitivo voluto dal ct Samperi, il quale sta anche provando ad abbassare – e non di poco – l’età media della squadra.
La gara sarà “spigolosa”: anche il Kosovo ha superato i caucasici (2-3 lontano da casa) e aspetta questa partita con grande voglia di fare bene, anche perché qualche giorno dopo si terrà la “rivincita” di questo match a Barletta, il 10 novembre.
Vincere – al netto dell’assenza di Motta – vedrebbe gli azzurri lanciare non solo un messaggio ai rivali: una vera e propria dimostrazione di forza che indirizzerebbe le cose e farebbe capire ai kosovari di che pasta sono fatti gli azzurri.
Organizzazione, carattere e tecnica: in un bolgia, come quella che si preannuncia a Pristina, non possono mancare per tenere il cuore caldo e la mente fredda e lucida. Leader e “comprimari” dovranno viaggiare all’unisono, fra scelte importanti e rotazioni da effettuare. E’ un match pesante, che vale una prima fetta di qualificazione verso quei Mondiali a cui l’Italia non partecipa dal 2016.