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Basket, i migliori italiani della 6a giornata di Serie A. Nico Mannion c’è, Calzavara e Caruso convincono

Federico Rossini

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Nico Mannion Ciamillo

Sesta giornata (lunga) chiusa, tempo perciò di vedere come va il discorso italiani nella Serie A 2026-2027. Va rimarcata subito una cosa: sono tanti i “losing efforts”, situazioni nelle quali, cioè, il grande apporto individuale non corrisponde a un successo di squadra. Andiamo però a vedere quanto accaduto tra sabato e lunedì.

MVP, miglior italiano della 6a giornata, è Nico Mannion, che nella vittoria della BC Roma su Scafati mette a segno 19 punti con 5/7 da 2, 2/5 da 3, 3/3 in lunetta, 8 assist e 5 falli subiti in 29 minuti per 26 di valutazione. Sono lui e Kelly Olynyk a rimettere in carreggiata la squadra di Alessandro Magro, dando un po’ di luce a un PalaTiziano che ultimamente non ne aveva poi vista così tanta. Per Mannion quinta gara su sei in doppia cifra, quarta sopra quota 18 punti e rendimento attuale da decimo miglior giocatore del campionato per valutazione media su questo scorcio di stagione. A Scafati non basta un pur valido Bruno Mascolo da 16 punti e 7 rimbalzi.

Chi gioca senz’altro la miglior partita fino ad ora è Andrea Calzavara, che nella vittoria molto significativa di Udine su Tortona fa capire perché l’Olimpia Milano ha già messo gli occhi su di lui, tant’è che all’APU ad oggi è in prestito proprio dall’Armani. Per lui 18 punti con 4/8 da 2, 1/3 da 3, 7/8 in lunetta, 2 rimbalzi, 4 assist e 9 falli subiti per 23 di valutazione e il chiaro ruolo di MVP della sfida del PalaCarnera. Da rimarcare come 13 di questi 18 punti siano arrivati nella seconda metà di gara, quella in cui i friulani hanno saputo tenere in mano una partita non certo facile, ma che, oltre a far risalire in classifica i bianconeri, inguaia decisamente una Tortona ancora inchiodata a due punti.

Continua anche a volare Napoli, che con i risultati dagli altri campi torna ad avere il ruolo di co-prima in classifica. C’è una bella fetta di merito di Guglielmo “Willie” Caruso, che nel 99-81 con cui contribuisce a battere la Reyer Venezia è anche aiutato da un Marco Spissu che forse non segna molto, forse commette cinque falli, ma intanto i suoi dieci assist li smazza come a voler dire che ci sono, una volta di più, mille modi di intendere questo sport. E intanto in terra partenopea i sogni restano di quelli alti. Per l’Umana 14, 5 e 8 falli subiti di Amedeo Tessitori. Si parlava di co-prime: va inevitabilmente citata Treviso, che è anch’essa 5-1 con un Alessandro Cappelletti sempre valido in cabina di regia con 15 punti nella vittoria su Reggio Emilia.

Poi ci sono le due di Eurolega: per la Virtus Bologna (nonostante Francesco Ferrari da 13 punti) sconfitta molto inattesa contro una Trieste che, sempre più, potrebbe diventare la squadra dei miracoli, considerato tutto quello che è successo almeno dall’inizio dell’anno (inteso come 2026) a oggi. Dall’altro lato, l’Olimpia Milano vince un derby decisamente duro e gagliardo a Cantù, in cui quel che serve è (anche) un Pippo Ricci da 10 punti e autore di un primo tempo che tiene a galla l’Armani prima dell’allungo nell’ultima parte di gara. Varese va a vincere a Verona e si unisce al gruppo delle quarte anche grazie ai 13 con 4 rimbalzi e 3 assist di Davide Alviti, cui si aggiungono i 12 di Matteo Librizzi. E c’è spazio anche per la Maxima Roma nel gruppo delle quarte, dopo un ultimo quarto da 38 punti a Trento e Mirza Alibegovic a quota 18 con Giovanni Veronesi che fa 9+6.

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