Tennis

ATP Parigi 2026, Matteo Arnaldi piegato in tre set da Cameron Norrie all’esordio

Roberto Santangelo

Pubblicato

il

Matteo Arnaldi / IPA Sport

Si ferma all’esordio la corsa dell’azzurro Matteo Arnaldi nell’ATP Masters 1000 di Parigi: a La Defense, sul veloce indoor transalpino, il tennista italiano cede al cospetto del britannico Cameron Norrie, che si impone in tre set con il punteggio di 6-4 1-6 6-3, maturato dopo un’ora e 42 minuti di gioco, e domani nel secondo turno affronterà il numero 3 del seeding, lo statunitense Ben Shelton.

Nel primo set Arnaldi subisce il break a trenta in apertura e finisce sotto 0-2, ma ha la forza di ristabilire immediatamente la parità con il controbreak a trenta nel quarto gioco. Nel quinto game, però, l’azzurro cede nuovamente la battuta ai vantaggi, e Norrie poi può allungare nuovamente sul 4-2. Il britannico non concede altre occasioni di rientro all’azzurro ed incamera la frazione sul 6-4 dopo 36 minuti.

Il canovaccio cambia completamente nella seconda partita, con Arnaldi che vince dodici dei primi quattordici punti giocati e, grazie al break a trenta maturato nel secondo game, vola sul 3-0 non pesante. L’azzurro risale dallo 0-40 nel quinto game e Norrie crolla, cedendo la battuta anche ai vantaggi del sesto game, con il tennista italiano nel settimo gioco tiene il servizio a zero e riequilibra il match con il 6-1 dopo 27 minuti.

Nella frazione decisiva l’equilibrio si spezza nel quarto game, quando Arnaldi va sotto 30-40 ed offre a Norrie l’unica palla break dell’intero set, che il britannico sfrutta per allungare sul 3-1. Dal 15-30 del quinto game, infatti, Norrie inanella undici punti consecutivi vinti al servizio e non concede alcuna palla per il controbreak ad Arnaldi, chiudendo il match alla prima occasione sul 6-3 dopo 39 minuti.

Le statistiche mostrano nel complesso un sostanziale equilibrio, con 73 punti a testa vinti dai due tennisti, i quali sfruttano anche lo stesso numero di palle break, 3 su 7. Arnaldi mette a segno più vincenti, 34-22, ma commette anche più errori gratuiti, 28-21. L’azzurro fa leggermente meglio con la prima, 69%-67%, il britannico è appena più preciso con la seconda, 65%-61%.

Exit mobile version