Tennis
ATP Parigi 2026, Fritz e Shelton ai quarti di finale e Alcaraz ‘riposa’. Giornata nera per l’Italia
Calato il sipario sulla giornata degli ottavi di finale del Masters 1000 di Parigi, la Paris La Défense Arena non ha portato buone notizie al tennis italiano. I segnali negativi sono arrivati fin dal mattino, con il forfait di Matteo Berrettini prima ancora di scendere in campo.
Il tennista romano, vincitore ieri al secondo turno contro il francese Ugo Humbert, avrebbe dovuto affrontare il numero 2 del seeding, Carlos Alcaraz. A impedirgli di giocare è stato un infortunio al gomito, accusato proprio durante il match con il transalpino. Il funambolo di Murcia approda così ai quarti di finale in modalità “riposo” e troverà sulla sua strada l’americano Taylor Fritz (n. 11 del seeding). Il californiano ha superato con un netto 6-3 6-4 il beniamino di casa Arthur Fils, che aveva già la certezza della qualificazione alle ATP Finals grazie ai risultati altrui. Fritz, al contrario, ha motivazioni particolari: può ancora sperare di conquistare un posto a Torino.
Sul fronte azzurro, amara anche la sconfitta di Lorenzo Musetti. Il carrarino, che ieri aveva esaltato gli appassionati con una prestazione spettacolare contro il neo numero 1 del mondo Alexander Zverev, oggi è apparso piuttosto sottotono e poco deciso nei momenti chiave contro il francese Luca Van Assche (n. 47 del ranking), nel remake della sfida di Lione. Il punteggio finale, 5-7 6-3 6-4 in favore del transalpino, lascia a Musetti più di un rimpianto: nell’ottavo game del set decisivo il toscano non ha sfruttato due palle break che gli avrebbero permesso di servire per il match. Da quel momento la luce si è spenta e Van Assche ha meritato la vittoria.
Per la prima volta ai quarti di un Masters 1000, il francese affronterà un’altra grande sorpresa del torneo: l’australiano Rinky Hijikata. Il numero 83 del mondo, dopo la soddisfazione di eliminare Novak Djokovic, ha replicato oggi battendo l’argentino Tomas Martin Etcheverry (n. 31 ATP) con il punteggio di 2-6 6-3 7-5.
Giornata di festa anche per gli Stati Uniti, che oltre al successo di Fritz festeggiano quelli di Ben Shelton e Tommy Paul. Il mancino ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio del padrone di casa Arthur Rinderknech (n. 68 del mondo): il numero 4 del seeding l’ha spuntata per 3-6 6-4 7-6 (5). Nei quarti ci sarà dunque il derby, perché Paul (n. 12 del seeding) ha eliminato un altro francese, Quentin Halys (n. 46 del mondo), con il punteggio di 7-6 (3) 6-4. Una prestazione convincente, quella dell’americano, che come Fritz nutre ancora una flebile speranza di qualificarsi per le Finals di Torino.
A chiudere il programma è stata la vittoria del norvegese Casper Ruud, che ha regolato il tedesco Jan-Lennard Struff (n. 39 ATP), specialista del servizio, con un doppio 6-3. Nei quarti Ruud sfiderà il portoghese Nuno Borges, che ha dominato per 6-0 6-2 il peruviano Ignacio Buse (n. 32 del mondo), a sua volta autore, nel turno precedente, dell’eliminazione del russo Daniil Medvedev.