Tennis

Ambesi: “Se le scelte per la Coppa Davis saranno condizionate da fattori extra-campo, sarà una sconfitta”

Erik Nicolaysen

Pubblicato

il

Musetti / IPA Sport

La stagione tennistica è arrivata ormai quasi al capolinea, ma sono ancora molteplici i temi caldi legati all’attualità tra il sorpasso ufficiale in classifica di Alexander Zverev su Jannik Sinner in vetta al ranking ATP, le pre-convocazioni dell’Italia per le Finals di Coppa Davis e l’andamento degli ultimi tornei indoor europei dell’anno. Di questo e di tanto altro si è parlato nell’ultimo appuntamento di TennisMania, trasmissione condotta da Dario Puppo e visibile sul canale Youtube di OA Sport, con ospiti Massimiliano Ambesi e Guido Monaco.

“Come sempre le convocazioni per la Davis di prima chiamata si fondano sulla classifica, quindi chi è sano e idoneo viene indicato quale giocatore selezionato. Poi ovviamente con il passare delle settimane si fanno altre valutazioni, ma io penso che grossi dubbi sul da farsi non ci siano perché i tornei delle ultime settimane secondo me hanno chiarito qualsiasi eventuale dubbio. Se Cobolli sarà in grado di giocare, perché c’è un punto interrogativo in questo momento, sarà della partita. Musetti è della partita e l’altro singolarista è Berrettini. Sinceramente che ci siano screzi o altre situazioni di cui non conosciamo i dettagli è secondario. Qui siamo al cospetto di professionisti strapagati e con carriere importanti alle spalle e giocano da soli in campo, non giocano con quello con cui stanno litigando“, il commento di Ambesi.

“Non penso che l’ambiente possa essere minato e cose di questo tipo. La missione è comune, si portano i giocatori che in questo momento sono in grado di provare a vincere l’evento. C’è poi Bellucci che è il primo sostituto a mio modo di vedere per quello che sta facendo. Darderi in questo momento, considerando anche dove si giocherebbe, non mi sembra la scelta giusta e per tanti motivi Arnaldi mi sembra nella stessa categoria di Darderi. Poi se le cose non andranno così ne prenderemo atto, ma a logica se l’idea è quella di andare a Bologna con l’obiettivo di confermarsi i vincitori la formazione è scritta, poi ovviamente i due doppisti. Dopodiché prenderemo atto di quello che succederà, ma nell’ipotesi in cui le scelte vengano condizionate da fattori extra-campo, sarà comunque una sconfitta“, afferma il giornalista di Eurosport.

Sul finale di stagione di Zverev da n.1 al mondo: “Mi interessa vedere cosa succede domani (oggi, ndr) nel match contro Musetti, perché è una partita che parte 51-49 per quello che abbiamo visto in tempi recenti. Musetti ha già battuto su superfici analoghe Zverev, e se riuscisse a vincere sarebbe un bel boost in vista dell’ultimo scorcio di stagione. Il problema è che adesso Zverev, essendo n.1, capiterà che in determinati tornei di peso Sinner e Alcaraz potrebbero incrociarsi in semifinale“.

“Se Zverev perde da Musetti è un bene per lui, nel senso che avrebbe più tempo per focalizzarsi sulle ATP Finals che magari possono dare un po’ lustro al suo fatto di arrivarci da numero uno. Poi lui ne ha parlato anche della Coppa Davis, anche perché lo Struff delle ultime settimane è un ottimo secondo e quindi la Germania può provarci“, ha aggiunto Ambesi proiettandosi anche verso la Davis.

CLICCA QUI PER VEDERE LA PUNTATA COMPLETA

Exit mobile version