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Alexander Zverev si sfoga: “Merito il n. 1, stufo di giustificare il ranking: l’unico della storia a spiegare la classifica”

Stefano Villa

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Alexander Zverev / Lapresse

Alexander Zverev ha perso la prima partita giocata da numero 1 del mondo: il fuoriclasse tedesco si è issato in testa al ranking ATP nella giornata di lunedì 2 novembre e oggi è stato sconfitto da Lorenzo Musetti al secondo turno del Masters 1000 di Parigi. Il teutonico ha spiegato la battuta d’arresto odierna in conferenza stampa: “Lui ha giocato molto bene, io molto male. Per semplificare, lui ha giocato molto bene e io molto male, se vogliamo riassumerla così. È andata in questo modo“.

Il 29enne si è poi sfogato in maniera vibrante, rispondendo alle continue critiche sulla legittimità in merito al suo status di numero 1 del mondo: “Mi sembra di dover giustificare la mia posizione. Stress? Non so se si possa parlare di stress. A essere sincero, negli ultimi giorni ero un po’ infastidito, perché raggiungere il numero uno del mondo è qualcosa che penso ogni giocatore sogni. Mi sembra però di essere l’unico numero uno nella storia del tennis a dover spiegare perché sia giusto che io occupi questa posizione, e lo trovo piuttosto difficile. Penso di meritare di essere dove sono, anche se oggi ho perso“.

Il campione in carica di Roland Garros e US Open ha poi proseguito: “Non credo che altri abbiano dovuto giustificarsi quanto ho dovuto fare io negli ultimi giorni. E questo, sinceramente, per me è fastidioso“. Un passaggio in vista delle ATP Finals, il torneo di fine stagione che andrà in scena sul cemento della Inalpi Arena dal 15 al 22 novembre: “Rispetto a oggi, probabilmente devo migliorare tutto, perché non penso che questa sia stata una buona partita da parte mia. Forse è stata una delle peggiori degli ultimi mesi“.

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