Atletica

Yeman Crippa in prima fila alla Maratona di New York: dopo Parigi, tutto è possibile. “Come un’Olimpiade”

Stefano Villa

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Yeman Crippa / FIDAL

Yeman Crippa sarà la grande speranza italiana alla Maratona di New York, che andrà in scena domenica 1° novembre sulle strade della Grande Mela: la 42 km più prestigiosa e importante al mondo si preannuncia altamente spettacolare, lungo uno dei percorsi più iconici e distintivi del panorama podistico internazionale. Il tracciato è caratterizzato da difficoltà altimetriche non indifferenti e da un finale massacrante a Central Park, motivo per cui fare il tempo a effetto nell’ultima Major dell’anno è praticamente impossibile.

Il trentino si presenterà sul ponte di Verrazzano con il sogno di fare bene e inseguire quello che sarebbe un colpaccio a effetto, ad anni di distanza dalle affermazioni di Orlando Pizzolato, Gianni Poli e Giacomo Leone, mentre sono passate cinque stagioni dal terzo posto conquistato a sorpresa da Eyob Faniel. Il 30enne ha saputo vincere la Maratona di Parigi in primavera, scendendo per la prima volta in carriera sotto le due ore e sei minuti (personale di 2h05:18) ed entrando in una nuova dimensione.

Dopo la prima stoccata in carriera su questa distanza, il poliziotto era tornato occasionalmente sui 10.000 metri in occasione degli Europei di Birmingham, chiusi al quarto posto. I limiti e i margini di miglioramento nella disciplina sono ancora abbastanza ignoti, ma ci sono tutte le possibilità per fare bene e ricoprire un ruolo da protagonista in un contesto altamente competitivo, dove non sempre è necessario essere in possesso dei migliori personali per riuscire a fare la differenza e chiudere la fatica nelle posizioni che contano.

Crippa, reduce dal settimo posto nella mezza maratona di Copenhagen (59:18, a 17 secondi dal suo record italiano siglato a Napoli), non ha negato di essere ancora molto lontano dagli uomini da 2h01′-2h02′, ma a New York gli scenari potranno essere ben diversi e ha dichiarato che vincere qui, per un maratoneta, è come vincere le Olimpiadi.

Quali saranno i grandi favoriti della vigilia? Il keniano Benson Kipruto si presenta da campione in carica e forte di un personale di 2h02:16, ma dovrà vedersela con una serie di avversari degni di nota: l’etiope Deresa Geleta (2h02:38 di primato), i connazionali CyBrian Kotut (2h03:22) e Geoffrey Kamworor (trionfatore a New York nel 2017 e nel 2019), l’olandese Abdi Nageeye (capace di imporsi nella Grande Mela nel 2024), gli statunitensi Zouhair Talbi e Conner Mantz, lo svedese Andreas Almsgren.

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