Rugby
WX Global Series, l’Italia si scioglie dopo il buon inizio. Netta vittoria per gli Stati Uniti
Nell’incontro valevole per il WX Global Series a Nashville l’Italia, dopo una buona partenza, si scioglie con il trascorrere dei minuti e cede il passo agli Stati Uniti che finiscono per dilagare 54-24. La formazione americana si dimostra nettamente superiore e stronca le avversarie sfruttando la sua superiore fisicità.
Il forcing iniziale delle azzurre porta i suoi frutti con la meta iniziale di Granzotto per il 5-0, mentre Sillari manca la trasformazione. Francesca Sgorbini sfrutta l’errore delle rivali in fase di rilancio, ruba palla e schiaccia la meta dello 0-10, questa volta trasformata da Sillari per lo 0-12. Le padrone di casa riescono finalmente a sbloccarsi e accorciano al diciannovesimo minuto sul 12-7 grazie alla meta di prepotenza di Sagapolu e al calcio chirurgico di Vogel.
La formazione a stelle e strisce cresce con il trascorrere dei minuti e fa male alle avversarie con le ripartenze in verticale. Sagapolu firma la meta del 12-12 e Vogel si conferma implacabile al piede centrando i pali per il sorpasso sul 14-12. La forza d’urto delle americane continua a mettere in difficoltà la formazione italiana che incassa la meta di Carlton per il 19-12 e la trasformazione di Vogel per il 21-12. Tafuna, dopo aver avviato l’azione, si libera delle avversarie e realizza la meta del 26-12, punteggio ulteriormente dilatato da Vogel per il 28-12 di metà partita.
La ripresa si apre con l’ennesima cavalcata vincente di Tafuna che regala il massimo vantaggio alle sue per il 33-12. L’Italia si sblocca e muove il tabellino con la meta messa a segno da Minuzzi. Le padrone di casa non concedono spazio e dilatano ulteriormente il margine di vantaggio: Perris-Redding firma la meta del 38-17 e l’onnipresente Vogel trova i pali per il 40-17. La nuova incursione di Tafuna e l’ennesima trasformazione dell’infallibile Vogel valgono il 47-17 a cui risponde l’insistita azione italiana chiusa dalla meta di Rigoni per il 47-22. La compagine statunitense non molla la presa, continua ad avanzare e marca per l’ottava volta con Zackary e la puntuale trasformazione di Vogel che sancisce il definitivo 54-24.