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WTA Pechino 2026, Jasmine Paolini rimontata e battuta da Daria Snigur all’esordio

Roberto Santangelo

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Jasmine Paolini / LaPresse

Esordio amaro per l’azzurra Jasmine Paolini, testa di serie numero 14, nel tabellone di singolare femminile del WTA 1000 di Pechino 2026: la tennista italiana viene rimontata e battuta dall’ucraina Daria Snigur, che si impone con il punteggio di 3-6 7-6 (5) 6-2 dopo due ore e tredici minuti di gioco. Ai sedicesimi per lei ci sarà il match contro l’australiana Taylah Preston.

Nel primo set Paolini va subito sul 2-0 grazie al break a 30 nel secondo game, ma arriva l’immediato controbreak a 15 dell’ucraina, che poi opera l’aggancio sul 2-2. Nel quinto gioco Paolini risale dallo 0-40, annulla 4 palle break e tiene la battuta, poi occorre attendere l’ottavo game per vedere l’equilibrio spezzarsi, con Paolini che toglie la battuta a 15 a Snigur e va a servire per il set sul 5-3. L’azzurra si procura due set point sul 40-15, ma poi perde tre punti di fila e deve fronteggiare un break point: Paolini risponde a sua volta con tre punti consecutivi ed incamera la prima frazione sul 6-3 dopo 35 minuti.

La seconda partita si apre con lo strappo a 30 di Paolini, ma ancora una volta c’è l’immediato controbreak, a zero, di Snigur. Nel terzo gioco l’azzurra non sfrutta tre palle break e poi nel quarto è lei a doverne annullare una sul 30-40. L’italiana toglie la battuta all’ucraina nel quinto game, ma poi cede a sua volta il servizio e si torna in equilibrio sul 3-3. Si segue l’andamento dei servizi fino a quando Paolini va alla battuta sul 5-6: l’azzurra deve annullare un set point sul 30-40 prima di portare la contesa al tiebreak. Con un minibreak in apertura Paolini va sul 2-0, ma Snigur rientra sul 2-2, poi l’azzurra allunga nuovamente ed arriva al cambio di campo sul 4-2. L’ucraina, spalle al muro, infila quattro punti consecutivi e si procura due set point sul 6-4: il secondo, giocato col servizio a disposizione, è quello buono per riequilibrare l’incontro col 7-6 (5) in 57 minuti.

Nella frazione decisiva Paolini deve annullare tre palle break in apertura, poi nel terzo game si trova di nuovo sotto 15-40 e questa volta Snigur opera il break. L’ucraina conferma lo strappo e si porta sul 3-1, poi toglie di nuovo la battuta all’azzurra, scappando sul 4-1 pesante. Con un sussulto d’orgoglio Paolini recupera uno dei due break di ritardo ed accorcia sul 2-4, ma poi nel settimo gioco cede ancora la battuta all’ucraina, che va così a servire per il match sul 5-2. Snigur tiene il turno a quindici ed al primo match point chiude i conti sul 6-2 in 41 minuti.

Le statistiche premiano l’ucraina, che vince 102 punti contro i 93 dell’azzurra, sfruttando 6 delle 17 palle break concesse da Paolini, che invece ne converte 5 delle 8 avute a disposizione. Snigur fa meglio dell’italiana con la prima, ottenendo il 61% dei punti contro il 56%, mentre con la seconda è più efficace Paolini, che arriva al 44% contro il 42% dell’ucraina.

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