Pallavolo
Volley femminile, le migliori italiane della terza giornata di A1: Egonu incide, Danesi granitica, Pietrini insiste, Folie ritorna
MIGLIORI ITALIANE TERZA GIORNATA SERIE A1 VOLLEY FEMMINILE
PAOLA EGONU. Ennesima prova di grande efficienza da parte dell’opposto, che mette a segno 19 punti (3 muri) con il 59% in attacco e contribuisce al netto successo di Milano nel big match casalingo contro Novara.
ANNA DANESI. La centrale di Milano si scatena sottorete e stampa ben cinque muri per fare la differenza contro Tatiana Tolok e compagne, andando a referto con 8 punti complessivi e meritandosi la palma di MVP della serata.
RACHELE MORELLO. C’è la firma della regista sulla vittoria della Consolini contro Macerata. La palleggiatrice ha mandato in doppia cifra Martina Bracchi (11 punti) e Anna Adelusi (14), venendo poi premiata come miglior giocatrice dell’incontro di fronte al proprio pubblico.
CATERINA BOSETTI. Avery Skinner (13 punti, MVP) e Kiera Van Ryk (16) si sono fatte sentire con il braccio pesante, ma la schiacciatrice ha avuto un ruolo determinante nel successo conquistato da Scandicci nel derby con Firenze: 9 punti, 53% in attacco e superlativo 92% di ricezione positiva per contenere Alice Tanase e compagne.
RAPHAELA FOLIE. Con stelle del calibro di Isabelle Haak, Gabi e Zhu Ting, Conegliano ha liquidato Talmassons in tre set. Merita rilievo la prestazione della centrale, trovata a occupare un ruolo di spicco in Serie A1: 10 punti, con 3 muri e il 70% in fase offensiva, meritano il massimo rilievo.
ELENA PIETRINI. Il martello è davvero sulla strada del ritorno ai vertici: terza partita di spessore consecutiva con la maglia di Bergamo, mette a segno 12 punti (40% in attacco, 41% in ricezione) e risulta fondamentale per la vittoria delle orobiche contro Busto Arsizio.
DENISE MELI. Detto di Pietrini, e senza dimenticare la MVP Kendall Kipp, la centrale si distingue con una prestazione da 11 punti (3 muri) e 89% in attacco, importante nelle dinamiche di Bergamo in una trasferta potenzialmente molto insidiosa.