Pallavolo
Volley femminile, Chieri ’76 dominante contro Talmassons nel 5° turno della Serie A1
Sul parquet di Latisana la partita ha rispettato solo in parte le premesse della vigilia. Nel 5° turno della Serie A1 di volley femminile, Chieri ’76 ha imposto fin dai primi scambi una superiorità tecnica e di continuità che Talmassons non è riuscita a scalfire. Il 3-0 finale (18-25, 20-25, 23-25) racconta una gara controllata dalle piemontesi, anche se due set su tre si sono chiusi con margini più stretti di quanto la sequenza lasci intendere.
Nel primo set Talmassons è partita bene, portandosi sull’8-7 al primo intervallo tecnico, ma Chieri ha ribaltato l’inerzia (13-16) per poi allungare fino al 16-21 e chiudere sul 18-25. Decisiva la ricezione ospite, con il 78% di positività di squadra contro il 30% delle friulane, guidata da Ilaria Spirito (63% su undici palloni). Questo ha garantito a Van Aalen una costruzione stabile e un attacco al 50% di realizzazione.
Nel secondo parziale Talmassons ha cercato soluzioni più brillanti con Grabic e Frosini, ma Chieri ha sempre mantenuto il controllo (6-8, 12-16, 17-21, 20-25), appoggiandosi alle soluzioni di Németh e Nervini.
La reazione più convincente è arrivata nel terzo set. Dopo l’8-6 iniziale, e sotto 13-16 e 19-21, le padrone di casa hanno rimesso in discussione l’esito del match grazie a una ricezione finalmente solida (68% di positività contro il 45% avversario) e a un muro efficace, con sei punti nel solo parziale. Non è bastato: nei momenti decisivi Chieri ha ritrovato lucidità, chiudendo sul 23-25.
L’attacco ha spiegato il verdetto. Chieri ha chiuso con il 48% di realizzazione e 48 punti, contro il 32% e i 28 di Talmassons. Németh ha firmato 19 punti con un saldo di +12 tra punti vinti e persi, mentre Nervini, premiata MVP, ne ha messi a referto 12 con il 68% di positività in ricezione su 22 palloni. Eggleston ha chiuso con 10 punti e Lubian con 8. Per Talmassons, Frosini è stata la più prolifica con 14 punti, davanti a Bakodimou (11) e Grabic (9).
Per Talmassons resta il rammarico di non aver sfruttato la propria arma principale: la pressione dai nove metri, indicata da Parazzoli alla vigilia, ha prodotto cinque ace ma non ha mai davvero scardinato una ricezione avversaria che ha chiuso con il 53% di positività. Chieri, invece, ha confermato l’indicazione di Van Aalen, rispondendo alla velocità e all’aggressività delle friulane senza lasciare loro l’iniziativa.