Formula 1
Valentino Rossi esalta Kimi Antonelli: “Sta facendo vivere un sogno ai tifosi italiani, non ha bisogno dei miei consigli”
L’ascesa di Kimi Antonelli in F1 e la rincorsa iridata di Marco Bezzecchi in MotoGP. Valentino Rossi guarda con entusiasmo ai due giovani protagonisti del Motorsport italiano, accomunati dalla voglia di lasciare il segno nelle rispettive categorie. Nell’intervista a Sky Sport, il nove volte campione del mondo racconta il legame con il talento bolognese, seguito fin dai primi passi sui kart, e non chiude la porta alle ambizioni del pilota romagnolo, chiamato a recuperare 46 punti nella corsa al titolo.
L’affermazione di Antonelli rappresenta un motivo d’orgoglio per tutto il movimento nazionale. Rossi non nasconde la soddisfazione nel vedere il giovane italiano arrivare ai vertici della Formula 1, un traguardo che restituisce entusiasmo agli appassionati: “Per i tifosi italiani di Motorsport è un sogno, perché non abbiamo mai avuto un pilota in F1, un pilota italiano così forte. Quindi è bello vederlo lì“.
A rendere ancora più speciale questo percorso è la conoscenza personale che lega il Dottore ad Antonelli, nato nel mondo dei kart quando la sua carriera era ancora agli inizi. Il ricordo di quei primi giri condivisi rende il presente ancora più significativo: “Poi, per me è fighissimo perché lo conosciamo da quando era piccolo piccolo, giravamo insieme con il kart, e quindi vederlo che può vincere è una grande soddisfazione“. Valentino si mostra fiducioso anche in vista dell’appuntamento decisivo, convinto che il giovane pilota abbia saputo gestire al meglio la stagione: “Penso che, per come è andata quest’anno, abbia la situazione sotto controllo. Quindi vediamo domenica sera“.
Il rapporto tra i due resta stretto, tanto che Rossi conferma l’intenzione di sentirlo prima della gara: “Lo sentirò, lo sentirò“. Un contatto che, però, non si tradurrà necessariamente in consigli tecnici o suggerimenti particolari. L’ex campione di Tavullia riconosce infatti la maturità raggiunta dal giovane collega e aggiunge: “Sì, però non penso che abbia bisogno dei miei consigli“.
Dalla F1 alla MotoGP, l’attenzione si sposta quindi su Bezzecchi e su una rimonta che porta con sé anche una curiosa coincidenza numerica. Il distacco dalla vetta è di 46 punti, proprio come il numero che ha accompagnato per anni la carriera di Rossi. Un parallelismo che strappa un sorriso al campione: “Il numero è buono, il numero è buono…“.
Al di là della scaramanzia, la valutazione sulla possibilità di conquistare il Mondiale resta prudente, ma non priva di fiducia. Per Rossi, Bezzecchi ha mostrato nel corso della stagione una velocità tale da poter alimentare ancora le speranze, anche se il distacco e la presenza di due avversari davanti complicano la situazione: “È difficile, però, perché no? Ci sono tante gare. Secondo me Bez quest’anno ha dimostrato di essere il più veloce. 46 punti sono tanti, anche perché i piloti davanti sono due, quindi è difficile, però bisogna provare a vincere, bisogna provare ad arrivare davanti“.
Rossi richiama infatti quanto accaduto in Australia l’anno precedente, quando una penalità aveva compromesso le possibilità di vittoria di Bezzecchi. Un episodio che alimenta la speranza di una rivincita: “In Australia lui ha un conto con la sfortuna aperto dall’anno scorso perché aveva dovuto fare due long-lap, sennò avrebbe vinto; quindi, perché no?“.