Tiro a volo
Tiro a volo, l’Italia risponde presente agli Europei. Ma non manca il rammarico
Come da pronostico, l’Italia del tiro a volo ha risposto presente in occasione dei Campionati Europei 2026, lunga rassegna andata in archivio la scorsa settimana sulla pedana di Malakasa, ad Atene. In occasione delle specialità olimpiche dello skeet e del trap la nostra spedizione si è confermata iper-competitiva, portando a casa piazzamenti importanti, seppur arrivati in due percorsi differenti.
Nello skeet ad esempio i nostri ragazzi sono riusciti a conquistare l’oro di squadra in entrambe le categorie, vantando poi una medaglia d’argento con Diana Bacosi nella prova individuale ma perdendo la possibilità di centrare un piazzamento sul podio in una gara maschile viziata dalla controversia legata a Gabriele Rossetti e Tammaro Cassandro, entrambi penalizzati dalla giuria per essersi presentati in ritardo in pedana, fattore che ha inflitto loro due colpi mancanti in partenza.
Anche nel trap a brillare maggiormente sono state le donne, complice il metallo più pregiato raccolto a squadre, l’argento di Silvana Stanco e il bronzo di Jessica Rossi. La compagine maschile si è invece dovuta accontentare del secondo posto a squadre, con Ermino Frasca costretto all’ottavo posto in un ultimo atto in cui tutti i partecipanti hanno messo sul piatto grande precisione. A bocca asciutta anche i due mixed team: il binomio Stanco/Frasca si è piazzato infatti al nono posto, mentre Rossi/Fabbrizi hanno concluso la gara tredicesimi.
Anche in terra ellenica, dunque, il tiro a volo si è dimostrato uno sport particolare, capace di dare pochi punti di riferimento e di poter ribaltare di un nulla le previsioni della vigilia. Ma l’Italia c’è, c’è sempre stata e ci sarà sempre. E il futuro rivelerà, senza dubbio, grandi soddisfazioni.