Superbike
Superbike, per Nicolò Bulega scatta la missione “Best Season Ever”. Completerà la miglior stagione di sempre?
Nicolò Bulega ha già matematicamente vinto il titolo mondiale 2026 di Superbike, diventando il secondo italiano della storia a riuscirci dopo Max Biaggi. Un’affermazione che non è mai stata in discussione, in quanto il ventisettenne emiliano ha dominato il campionato in maniera eclatante, senza avere di fatto alcun rivale. Neppure il compagno di squadra Iker Lecuona ha rappresentato una minaccia, nonostante a conti fatti sia stato l’unico a batterlo.
Restano due fine settimana di gare. Questo weekend si corre all’Estoril, mentre il prossimo sarà dedicato al gran finale di Jerez de la Frontera. Bulega, nonostante sia satollo per il titolo, può in realtà avere ancora appetito prima di lasciare la categoria in favore della MotoGP, nella quale si cimenterà dal 2027 con una Ducati del Team VR46. La proverbiale ciliegina sulla torta del centauro italiano sarebbe quella di realizzare la miglior stagione Superbike di tutti i tempi.
Il campionato mondiale delle derivate di serie è nato nel 1988 e “l’annata dei record” per antonomasia è stata quella di Doug Polen, che nel 1991 sbaragliò il campo ottenendo la bellezza di 17 vittorie su 24 gare. Peraltro, lo statunitense salì sul podio 21 volte su 24. Nelle altre tre competizioni giunse una volta quarto e una volta quinto, con un ritiro. Per oltre un quarto di secolo, quanto compiuto dall’americano è rimasto ineguagliato.
Si è dovuta aspettare l’epoca di Jonathan Rea per assistere a qualcosa di simile, fermo restando che nel frattempo il livello medio della Superbike è calato notevolmente. Comunque sia, nel 2017 il britannico vinse 16 gare su 26, centrando 25 podi, con un unico ritiro. Nel 2018 raccolse un successo in più (17), ma salì meno volte sul podio (sempre con un massimo teorico di 26 competizioni).
Dopodiché, in termini di dominio di un singolo, abbiamo avuto il 2023 di Alvaro Bautista, con 27 affermazioni su 36 possibili. Un nuovo record assoluto, anche in termini percentuali (dal 70,8% di Polen a un preciso 75%). Cionondimeno, lo spagnolo ebbe però dei passaggi a vuoto qua e là. Dei “buchi di trama” che ancora non abbiamo visto in Bulega, il cui 2026 è iperuranico.
L’emiliano è a quota 26 vittorie su 30 gare (86,7%). Quando non ha primeggiato, è arrivato secondo, con un perfetto 100% in termini di podi (anzi, di prime due posizioni). Chiudere in bellezza, tra l’Estoril e Jerez de la Frontera gli consentirebbe di completare un’annata clamorosa, stabilendo dei record che risulterebbero difficilmente battibili da chicchessia in futuro. Certo, bisognerebbe disquisire riguardo il livello medio dell’attuale Superbike rapportato a quello del passato più remoto, ma questo discorso entra nel campo delle opinioni.