Golf

Stewart e Buchanan guidano l’Alfred Dunhill Links Championship. In ritardo gli azzurri

Nicolò Scovazzi

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Casey Jarvis / IPA Agency

Prima giornata dell’Alfred Dunhill Links Championship ormai in archivio. Sui 3 percorsi su cui si sta disputando il consueto appuntamento autunnale, l’Old Course di St. Andrews, Carnoustie e Kingsbarns Golf Links, si sono distinti, per il momento, il padrone di casa Michael Stewart, protagonista di un giro su Carnoustie in 7 sotto al par, insieme all’australiano Jack Buchanan. Dietro ai due fuggitivi, una parata di sudafricani occupa dalla 3a piazza a tutta la top 10. Così, in fila, troviamo Casey Jarvis e MJ Daffue, in T3 a -6 e Hennie Du Plessis, Christiaan Burke, Dean Burmester, Brandon Stone e Daniel Van Tonder in T5. L’unico nome a stonare è quello dello svedese Mikael Lindberg, anche lui al quinto posto dopo un giro al Kingsbarns con solo un bogey.

Non una giornata spettacolare per quanto riguarda il golf italiano. Il più in alto in classifica è Francesco Molinari che, il suo -2 odierno a Kingsbarns si ritrova insieme a Matteo Manassero (che però ha giocato a Carnoustie) in T44. Dietro di loro Filippo Celli a -1 (appaiato al campione uscente Robert MacIntyre) e Guido Migliozzi, in +1 dopo le prime 18 buche con due bogey, 4 birdie e 1 triplo bogey. Fanalino di coda, per quanto riguarda gli azzurri in gara questa settimana, Renato Paratore, in T144 a +2.

Sono tanti i giocatori che hanno girato sotto par (fin qui 109). Il taglio, in questo torneo, sarà dopo 3 giri, fattore che concede a ciascuno dei 168 partecipanti di girare almeno una volta sui 3 percorsi per poi poter concludere all’Old Course di St Andrews.

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