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Sport Invernali, bilancio FIS in profondo rosso. “Situazione critica”. Abbandonata l’idea di avere i Mondiali annuali già dal 2028
Nelle scorse settimane, la FIS (Federazione Internazionale dello Sci e dello Snowboard) ha annunciato la propria volontà di cambiare la cadenza dei Mondiali, facendoli diventare annuali. Ora come ora si disputano solo negli anni dispari. Però, dal prossimo ciclo olimpico, si vuole fare in modo che le medaglie iridate vengano messe in palio in tutti gli inverni privi dei Giochi.
Tuttavia, la FIS stessa aveva ipotizzato di anticipare i tempi, istituendo dei Mondiali extra nel 2028. Era necessario verificare le proverbiali “condizioni di fattibilità”. Evidentemente, tali condizioni non sussistono, poiché è stata ufficialmente accantonata l’idea di avere una manifestazione iridata negli anni pari non olimpici già a cominciare dalla prossima stagione. Il motivo è rappresentato dalla preoccupante situazione finanziaria della Federazione.
È stata la stampa austriaca a scoprire gli altarini. La testata Krone ha spiegato che, sotto la presidenza di Johan Eliasch, il patrimonio netto si è praticamente dimezzato, passando da 81 a 43 milioni di franchi svizzeri! Il nuovo presidente FIS, Alexander Ospelt, ha dichiarato che “ci si trova in una situazione critica, per la quale è necessario in un intervento immediato. Abbiamo approvato tutte le misure strutturali e finanziarie necessarie, che ora dovranno essere elaborate e attuate insieme alle varie federazioni nazionali e agli altri partner, a cominciare dagli organizzatori”.
Austria e Germania, che hanno fortemente sostenuto Ospelt, hanno ribadito il concetto. Jan Überall, segretario generale della federazione austriaca, ha definito la situazione “preoccupante”. Addirittura, Stefan Schwarzbach, un dirigente della federazione tedesca, si è spinto a sostenere che Eliasch “ha lasciato in eredità un mucchio di macerie”, aggiungendo che “se non si dovesse invertire la rotta immediatamente, le riserve verrebbero esaurite al più tardi nella stagione 2028-29”.
Attenzione, la FIS non è indebitata, quindi non rischia la bancarotta. Però il bilancio è in profondo rosso, poiché sono stati persi 38 milioni di franchi svizzeri nell’arco di cinque anni! Una situazione divenuta pubblica improvvisamente, ma evidentemente già ben conosciuta dietro le quinte del potere.
Quindi, tra le ripercussioni, niente Mondiali Extra nel 2028. Il progetto di portarli a cadenza annuale resta vivo, ma in questo momento, la Federazione Internazionale dello Sci e dello Snowboard ha altre gatte da pelare. Prima deve frenare l’emorragia finanziaria, poi potrà pensare a espandere il numero degli eventi iridati organizzabili.