Los Angeles 2028

Sofia Giustini: “Setterosa a Los Angeles 2028 non solo per partecipare. Pensiamo uno step per volta”

Andrea Ziglio

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Sofia Giustini / Andrea Masini DeepBlueMedia.eu

Sofia Giustini è un punto di riferimento per il Setterosa. Dopo l’esperienza in Spagna, in questa stagione c’è stato il ritorno nel campionato italiano con l’ambiziosa Pallanuoto Trieste. Una scelta che la 23enne di Arenzano ha spiegato a Water Polo Preview, il programma condotto da Andrea Addezio sul canale YouTube di OA Sport, che ha visto proprio Giustini come ultima ospite, dove si è parlato anche delle ambizioni e dei sogni olimpici del Setterosa.

Nuova avventura a Trieste: “Una scelta molto rapida, Mi è piaciuta da subito l’ambizione che questa società ha nella pallanuoto femminile, così come l’impegno che mette nel progetto. Quest’inverno siamo venuti qui in collegiale con la Nazionale per preparare la World Cup e, tra virgolette, mi sono innamorata del posto, della città, di tutto il campus in cui ci alleniamo e della piscina. Sono rimasta davvero a bocca aperta, perché in Italia è difficile vedere un club così, che per certi aspetti mi ricorda la Spagna. Ho vissuto due anni a Sabadell e ritrovare un campus e una società che investono concretamente nella pallanuoto femminile, ma anche in quella maschile, realizzando un centro sportivo così bello, è qualcosa di straordinario. In Italia, personalmente, non ne avevo mai visti di simili.

Ambizioni personali e anche di squadra: “Di sogni ce ne sono tanti. Diciamo che questi sono due anni davvero fondamentali a livello personale, perché mi proietto già verso una fatidica Olimpiade. Per quanto riguarda i progetti e le ambizioni con la società, l’obiettivo è sicuramente quello di arrivare il più lontano possibile, disputando tutte le finali che riusciremo a raggiungere. Adesso partiremo per Berlino per cercare di qualificarci alla Champions League e puntiamo ad arrivare, a fine stagione, almeno a tutte le finali. Poi, ovviamente, le finali bisogna giocarle e vedremo cosa succederà. Secondo me siamo una bella squadra, abbiamo il centroboa olandese e diversi innesti internazionali molto forti. Credo che dipenda tutto da noi, come dico sempre, ma possiamo arrivare lontano”. 

Trieste ha la possibilità dunque di giocare la Champions League, anche se un possibile approdo in EuroCup forse sarebbe più adatto alla crescita anche europea di questo club: “Ho vissuto in prima persona la Champions League e so che ci sono club che costruiscono le proprie squadre scegliendo giocatrici con l’obiettivo preciso di vincere la competizione. Anche con il format attuale dell’European Aquatics, per approdare all’EuroCup dovremmo perdere entrambe le partite del girone. Per quanto riguarda lo Spandau, dalle partite che abbiamo analizzato credo che sia una squadra alla nostra portata. L’UVSE, invece, è una bellissima squadra ungherese, composta da giocatrici giovani e da un gruppo ormai consolidato, che gioca insieme da anni. Per questo non so esattamente che cosa aspettarmi. Sicuramente andremo lì con grinta e voglia di qualificarci alla Champions League”.

Catania e Roma, il binomio che domina continuamente in Italia: “Credo che nell’Orizzonte ci sia proprio, tra virgolette, un’ossessione per la vittoria, per il vincere. Arrivano sempre alla fine della stagione con quel qualcosa in più che permette loro di conquistare le finali e vincere tutto ciò per cui possono competere. Speriamo di sfatare questo mito e di interrompere questa catena che va avanti ormai da anni. Quest’anno, invece di fare tante dichiarazioni, preferirei dimostrare qualcosa in più con i fatti”.

Tra due anni c’è l’Olimpiade di Los Angeles 2028: “Importantissimo partecipare alle Olimpiadi, ma una volta lì, da atleta, posso assicurare che partecipare e basta non ti soddisfa, come abbiamo visto a Parigi. Vogliamo arrivarci da protagoniste e io, personalmente, voglio essere una di quelle protagoniste. La strada è ancora lunga, perché adesso inizieremo con la World Cup, che sarà una competizione qualificante, e poi ci sarà il Mondiale quest’estate a Budapest. Quindi, prima di pensare a Los Angeles, abbiamo ancora diversi step da superare. Ma l’obiettivo è sempre quello”. 

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