Tennis
Simone Bolelli e Andrea Vavassori si fermano in semifinale a Tokyo: vincono Krajicek/Mektic in due set
Si interrompe in semifinale la corsa di Simone Bolelli e Andrea Vavassori al Japan Open di Tokyo. La coppia italiana, numero uno del seeding, cede ad Austin Krajicek e Nikola Mektic al termine di una sfida decisa nei dettagli: in 1 ora e 55 minuti di gioco 7-5, 7-6(1) il punteggio finale in favore dello statunitense e del croato, capaci di capitalizzare meglio i momenti chiave del confronto.
L’equilibrio ha caratterizzato gran parte della partita. Nel primo set, i turni di servizio hanno dettato il ritmo e nessuna delle due coppie è riuscita inizialmente a creare le condizioni per il break. Bolelli e Vavassori hanno provato a prendere l’iniziativa, alternando le accelerazioni del piemontese alla presenza sotto rete del compagno, ma Krajicek e Mektic hanno risposto con grande solidità.
La svolta è arrivata quando il parziale sembrava ormai indirizzato verso il tie-break. Sul 5-5, infatti, gli avversari hanno alzato il livello in risposta, riuscendo a strappare il servizio agli azzurri. Un vantaggio che Krajicek e Mektic hanno poi difeso senza esitazioni, chiudendo il primo set sul 7-5.
La reazione italiana nel secondo parziale è stata immediata. Bolelli e Vavassori hanno ritrovato continuità e attenzione, riuscendo a contenere le iniziative della coppia avversaria e a mantenere in equilibrio il match. Nessuno dei quattro giocatori ha concesso opportunità sufficienti per cambiare l’inerzia del set: i game sono scivolati via seguendo i rispettivi turni di battuta, fino al naturale epilogo al tie-break.
È proprio nel momento decisivo, però, che Krajicek e Mektic hanno fatto la differenza. La coppia ha aggredito immediatamente il gioco di risposta, conquistando un mini-break che ha indirizzato il tie-break. Gli azzurri non sono riusciti a trovare una reazione efficace e hanno progressivamente perso terreno. Il croato e lo statunitense hanno così preso il largo fino al definitivo 7-1.
Per Bolelli e Vavassori resta il rammarico di una semifinale sfuggita dopo un confronto rimasto in equilibrio per lunghi tratti. A fare la differenza sono stati soprattutto i pochi punti decisivi, nei quali Krajicek e Mektic hanno mostrato maggiore incisività, conquistando così l’accesso alla finale del torneo di Tokyo.