Short Track
Short Track, William Dandjinou ci prova nello Speed Skating! “Competerò ai campionati nazionali di pista lunga”
William Dandjinou è il pattinatore di short track di riferimento a livello globale, essendo reduce da due stagioni nelle quali si è proposto come l’uomo da battere sui 1.500 metri, dimostrandosi comunque estremamente competitivo anche sui 500 e sui 1.000. Il venticinquenne canadese ha dominato il World Tour per un biennio, ma è uscito fortemente deluso dai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026.
Tenendo in considerazione le aspettative e quanto mostrato negli eventi agonistici antecedenti alla manifestazione a Cinque cerchi, il nordamericano ha rappresentato una delle principali delusioni dell’intero appuntamento disputatosi a febbraio 2026. Attesissimo in ogni gara, è tornato a casa con un pugno di mosche (nessuna medaglia individuale e un argento con le prove a squadre). Insomma, un autentico buco nell’acqua.
Un paio di settimane fa, Dandjinou aveva sorprendentemente annunciato che non avrebbe preso parte alle prime due tappe del World Tour 2026-27, programmate proprio in Canada nei fine settimana del 23-25 ottobre e del 30 ottobre-1 novembre. Una novità inattesa che aveva fatto sollevare più di un sopracciglio. Chi lo conosce si domandava cosa stesse cucinando in pentola.
La risposta l’ha fornita lo chef stesso dopo una pausa scenica di qualche giorno. Dandjinou ha comunicato la sua presenza ai campionati nazionali canadesi di speed-skating, che si disputeranno nel weekend a Quebec City. Dunque, ha deciso di sconfinare nel pattinaggio velocità su pista lunga. Le motivazioni sono state spiegate da lui stesso nelle dichiarazioni rilasciate riguardo la propria scelta.
“Sia chiaro che non si tratta di un cambio di disciplina definitivo. Sono convinto che ci sia molto da imparare gareggiando anche nello Speed-Skating e ho deciso di sfruttare l’occasione. Ai campionati nazionali competerò sui 1.500 metri ed eventualmente nella mass start. Spero di poter dare fastidio agli specialisti della pista lunga.
So bene che il livello è altissimo. Sarebbe un errore provare a portare avanti in parallelo entrambe le discipline. Alla fine l’unico risultato sarebbe quello di non potersi dedicare appieno né all’una, né all’altra. Quindi ci si farebbe del male da soli, perché si perderebbe competitività in tutti e due i fronti. L’obiettivo di questa transizione allo speed skating è semplice. Innanzitutto divertirmi, poi cercare di imparare qualcosa da portare nello short-track quando tornerò”.
Marc Gagnon, head coach dello short-track canadase, non ha nulla in contrario. “Penso faccia bene a provarci. Comunque, non si mette alla prova uno sport completamente diverso. Si parla di pattinaggio. Sono contento voglia fare questo esperimento. Dal mio punto di vista è corretto che i pattinatori di short-track possano provarci nella pista lunga. Se questo permetterà a William di allungare la sua carriera, ben venga. Non sarei sorpreso se un giorno decidesse di fare solo speed skating, ma non credo avverrà prima del 2030. Alle prossime Olimpiadi sono convinto che conteremo su di lui nello short-track. Poi, si vedrà”.