Short Track
Short track, Thomas Nadalini si fa trovare pronto e sale sul podio nei 500 metri nel World Tour a Montreal
Nella seconda tappa del World Tour di short track a Montreal (Canada), la finale dei 500 metri maschili ha regalato un epilogo che gli olandesi ricorderanno a lungo e che l’Italia, invece, può ricordare con piacere. Thomas Nadalini ha chiuso al terzo posto e ha conquistato il secondo podio stagionale nel circuito, approfittando con lucidità di un autogol altrui.
Sul fronte olandese, Jens van ‘t Wout e Teun Boer erano primo e secondo, in pieno controllo della gara, quando all’ultima curva è maturato il disastro. Van ‘t Wout ha forzato un ingresso all’interno senza lo spazio per completarlo: il contatto con il compagno di squadra è stato inevitabile e i due sono finiti a terra insieme, a un passo da un successo che sembrava già apparecchiato.
Nei 500 metri il margine d’errore si misura in centimetri, e il rischio calcolato diventa un azzardo quando davanti c’è un compagno di squadra e basta mantenere la posizione. Per van ‘t Wout è arrivata anche la penalità, conseguenza di una manovra che ha deciso la gara.
A raccogliere i frutti sono stati i padroni di casa. Felix Roussel ha vinto in 40.380, davanti al connazionale Maxime Laoun, secondo in 40.484: una doppietta canadese davanti al proprio pubblico.
Alle loro spalle, però, c’è soprattutto la gara di Nadalini, terzo in 40.702. Un risultato frutto di una semifinale convincente, superata con una poderosa progressione all’ultima curva per le corsie esterne, e quella stessa freddezza gli ha permesso di restare in piedi e in corsa quando davanti si è aperto il caos.
Chi sa farsi trovare nel posto giusto al momento giusto, nello short track, ha già fatto metà del lavoro. Con questo risultato, il ruolino a livello individuale nel massimo circuito internazionale è salito a tre, uno per ciascuna distanza.