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Shanghai = Caporetto: sfilza di eliminazioni immediate, azzurri già tutti fuori! Italia nuda senza Sinner

Stefano Villa

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Flavio Cobolli / Lapresse

Nessun italiano ha raggiunto i sedicesimi di finale del Masters 1000 di Shanghai: tutti i tennisti rappresentanti del Bel Paese sono usciti prima del terzo turno sul cemento della località cinese, rappresentando uno dei punti più bassi del movimento tricolore contemporaneo. L’Italia è un po’ orfana di Jannik Sinner: dalla sua ultima partita disputata, ovvero la vittoria nella finale di Wimbledon datata 12 luglio, non sono più arrivati risultati di primo ordine e si sta pagando l’assenza del numero 1 del mondo, fonte di ispirazione e faro per tutti i connazionali.

A Shanghai si è consumata una disfatta: Matteo Berrettini ha perso al primo turno contro lo statunitense Kovacevic in tre set, Federico Cinà si è arreso al cospetto dello slovacco Molcan sempre al primo turno in tre parziali, Flavio Cobolli si è dovuto arrendere al secondo turno contro il francese Mannarino, Lorenzo Musetti ha sbattuto contro il padrone di casa Zhou al secondo turno (il cinese aveva regolato Mattia Bellucci all’esordio.

Il secondo turno è stato letale anche per Luciano Darderi (contro il greco Stefanos Tsitsipas) e per Matteo Arnaldi (contro lo statunitense Taylor Fritz). L’auspicio è di ritrovarsi in occasione dei tornei ATP 500 di Vienna e Basilea, che precederanno poi il Masters 1000 di Parigi e le ATP Finals, a cui potrebbe qualificarsi Flavio Cobolli, chiamato a difendere un buon tesoretto nelle prossime settimane.

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