Coppa del Mondo
Sci alpino, calendario di Coppa del Mondo sempre più sproporzionato! Giganti a raffica, discese sempre più rare
La Coppa del Mondo di sci alpino 2026-2027 propone 43 gare per il settore maschile e 40 per l’ambito femminile. Come d’abitudine, le prove tecniche sono più di quelle veloci. Fra gli uomini sono previsti 13 slalom e 10 competizioni per ognuna delle altre tre discipline. Tra le donne, invece, il programma parla di 12 giganti, 10 slalom, 9 discese a altrettanti Super-G.
Dunque, fra i maschi gli appuntamenti tecnici sovrastano quelli veloci 23-20, tra le donne si parla invece di 22-18. Mettendo assieme i due sessi, la somma complessiva parla di 45-38. Colpisce anche la quantità di slalom giganti del settore femminile. Una discrepanza rispetto all’altra metà del cielo, dove invece sono gli slalom a farla da padroni. Ovviamente, questo è quanto scritto sulla carta, ma all’atto pratico lo sbilanciamento sarà più marcato.
Chiaramente, lo sci alpino è uno sport outdoor, soggetto alle bizze meteorologiche. Ne consegue che vi saranno rinvii, cancellazioni ed eventuali recuperi. Ça va sans dire, è difficile pensare che tutte le gare cancellate possano essere disputate altrove, soprattutto se dovessero esserci condizioni avverse nel finale di stagione, ossia dopo i Mondiali di Crans Montana.
La Fis ha previsto in anticipo delle località dove recuperare eventuali gare veloci cancellate, ma non sempre questo è sufficiente per compensare le modifiche obbligate. Però è ovvio che sia così. È più difficile organizzare le gare veloci, soprattutto le discese, per mere questioni logistiche e fisiche. I pendii devono avere determinate caratteristiche e dimensioni. Per le discese è necessario disputare le prove. Poi ci sono anche i costi, in termini di misure di sicurezza, notevolmente superiori. È viceversa più semplice organizzare e/o recuperare gli slalom o i giganti, meno onerosi sotto tutti i punti di vista.
L’ovvia conseguenza è quella di avere un calendario sproporzionato. Tuttavia, la novità qual è? Niente di nuovo sul fronte occidentale, viene da dire. È così praticamente da sempre e fa parte del DNA della Coppa del Mondo di sci alpino. Per quale ragione è nato il Super-Gigante, negli anni ’80? Perché una volta i velocisti erano ancora più penalizzati e introdurre una seconda disciplina veloce era indispensabile.
Disquisire dello sbilanciamento del calendario sarebbe tanto stucchevole quanto trito. Ogni anno sempre la stessa storia, ma non cambia mai niente; e se non cambia mai niente i casi sono due. O non si può cambiare, oppure anche se si potesse, a chi interessa va comunque bene così. Perché viceversa si sarebbe già cambiato.