Tennis
Sara Errani e Jasmine Paolini fuori subito a Ningbo contro le numero 1 del tabellone Bucsa/Melichar-Martinez
In uno dei primi turni più assurdi, sia per sorteggio che per circostanze successive (leggere alla voce forfait di Jelena Ostapenko dal doppio a tabellone già compilato e iniziato), Sara Errani e Jasmine Paolini sono costrette a dire addio al WTA 500 di Ningbo già all’esordio. A eliminarle le numero 1 del seeding, la spagnola Cristina Bucsa e l’americana Nicole Melichar-Martinez, per 7-5 6-3 in un’ora e 32 minuti.
Non si può certo dire che il match non si apra in battaglia: molti i game qualitativamente interessanti per questo che è semplicemente il primo turno più atipico possibile. Il primo sussulto arriva nel quarto game al deciding point, dove è Bucsa a riuscire a chiudere con un rovescio vincente. Sono però le azzurre le prime a prendere un vantaggio significativo, quello sul 4-2 dopo aver trasformato la palla break a disposizione sul 15-40 grazie a una volée vincente di Errani. Per lei, però, il turno di battuta se ne va a zero, e con esso anche la situazione di vantaggio. Arriva, ad ogni modo, anche il momento in cui si fa perdonare, aiutando Paolini a risalire da 15-40 per andare sul 5-4. Sul 5-5, però, si verifica un’altra situazione di 0-40, ma stavolta le italiane non si salvano ed è 7-5 Bucsa/Melichar-Martinez, con la prima che raccoglie anche i suoi meriti.
C’è particolare lotta, ancor più aspra, nel secondo set: dal secondo al quinto game si va sempre al deciding point. E questo è segno di due cose: l’equilibrio è massimo, anche se poi il punteggio dice che sono le italiane le prime a concedere il break nel terzo game. Di fatto, ciò significa che nel quinto gioco, con Melichar-Martinez nel frattempo salita anche lei di ritmo, le numero 1 del seeding possono trovare il doppio break di vantaggio, situazione che non si verifica causa risposta in rete di Bucsa. Sul 3-4 comincia un momento perlomeno strano, perché ci si ferma in due distinte occasioni, nel giro di pochi minuti, a causa di qualche goccia di pioggia, elemento questo davvero pericoloso su una superficie come questa. Arriva però, sul 3-5, un altro e fatale passaggio a vuoto delle azzurre: break a zero, match finito.
Nei fatti, le leader del seeding hanno anche parecchio da dire in più in fatto di vincenti-errori gratuiti dato che viene registrato un differenziale di 3.2 in questo senso. Per Errani/Paolini una sconfitta che può pesare in chiave WTA Finals, ma va ribadito come peggio di così davvero non potesse andare per accoppiamento.