Rugby
Rugby, Menoncello ko e l’Italia trattiene il fiato: novembre è già un’incognita
Le immagini dicono più di qualsiasi referto: un braccio incastrato, un corpo che crolla sull’erba, lo staff che entra di corsa e lo accompagna fuori mentre lui si stringe la spalla con l’altra mano. Così si è chiusa la serata di Tommaso Menoncello nel primo turno di Champions Cup 2026-2027, tra Tolosa ed Exeter Chiefs. Una serata che per il centro azzurro, arrivato in estate in Francia, si è trasformata in un motivo di preoccupazione per il club e, in prospettiva, per la nazionale.
Menoncello era entrato al 36′ per rilevare Santiago Chocobares, a sua volta fermato da un problema fisico poco prima dell’intervallo. Il suo ritorno in campo è durato poco: appena tre minuti della ripresa, il tempo di un intervento difensivo su un punto d’incontro. Will Butt dei Chiefs lo ha “ripulito” con una carica regolare, ma nella dinamica il braccio sinistro è rimasto stretto tra i due corpi. Il dolore alla spalla è stato immediato e non gli ha lasciato scelta.
A tracciare un primo quadro, per quanto parziale, è stato il tecnico del Tolosa Jean Bouilhou nel dopopartita: “Non ho elementi sulla diagnosi definitiva dell’infortunio, ma per Menoncello c’è almeno una sublussazione o qualcosa di simile”. Parole prudenti, che però non lasciano spazio all’ottimismo. Per il trequarti non si tratta del primo stop stagionale: già a inizio annata alcuni acciacchi lo avevano tenuto fuori per qualche settimana.
Il bollettino medico ufficiale non è ancora arrivato; nelle prossime ore Menoncello sarà sottoposto a esami e visite per chiarire l’entità del danno e i tempi di recupero. Una cosa, però, è già certa: il giocatore salterà gli impegni di novembre con la nazionale. Per l’Italia è un’assenza pesante, da gestire in vista di un mese che si preannuncia decisivo.