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Rick Macci spegne le fake news su Sinner: “Impossibile il ‘silent ban’ anti-doping. Nel 2027 sarà spesso l’ultimo a rimanere in piedi…”

Giandomenico Tiseo

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Jannik Sinner / LaPresse

La stagione di Jannik Sinner è terminata prima del previsto, ma attorno all’assenza dell’azzurro continuano a circolare interrogativi e ricostruzioni prive di fondamento. A prendere posizione è Rick Macci, storico allenatore statunitense che ha seguito nel corso della sua carriera cinque giocatori poi capaci di raggiungere la vetta del ranking ATP. Per Macci, non esiste alcuno scenario alternativo rispetto a quello già comunicato: Sinner è fermo per un problema fisico e non per una nuova vicenda legata al doping.

Il 25enne altoatesino non scende in campo dalla finale di Wimbledon del 12 luglio, quando ha battuto Alexander Zverev. Due giorni fa Jannik ha ufficializzato la conclusione anticipata della propria stagione, spiegando di aver bisogno di un periodo di cure per il ginocchio destro.

“Io, insieme ai medici, abbiamo deciso che ho bisogno di un ciclo di cure per il ginocchio, il che significa che la stagione 2026 è ufficialmente finita“, ha dichiarato il cinque volte campione Slam.

Una decisione maturata anche con lo sguardo rivolto al futuro. “Gli ultimi due anni, soprattutto il finale a Torino, mi hanno regalato tantissime belle sensazioni ed emozioni, e quest’anno sarà molto diverso. Tuttavia, al momento devo anche pensare alla mia carriera a lungo termine, quindi farò tutto il possibile per tornare al cento per cento“.

L’assenza prolungata ha però alimentato sui social network una serie di speculazioni, tra cui quella di una presunta squalifica non annunciata (silent-ban) pubblicamente per una nuova positività a un controllo antidoping. Un’ipotesi che, allo stato attuale, non è accompagnata da alcuna prova.

Il tema doping viene cavalcato strenuamente da alcuni. Nel 2025 il tennista italiano ha infatti scontato una sospensione di tre mesi dopo essere risultato positivo per due volte al clostebol, uno steroide anabolizzante proibito, in occasione dei controlli effettuati nel marzo 2024.

La vicenda era stata inizialmente chiusa senza alcun provvedimento. Nell’agosto 2024 l’International Tennis Integrity Agency aveva comunicato che un tribunale indipendente aveva stabilito l’assenza di colpa o negligenza da parte di Sinner.

L’azzurro aveva ricostruito l’origine della contaminazione spiegando che il clostebol era entrato nel suo organismo durante un massaggio eseguito dall’allora fisioterapista Giacomo Naldi. Quest’ultimo aveva utilizzato uno spray contenente la sostanza per trattare un taglio a un dito.

La decisione era stata successivamente contestata dalla World Anti-Doping Agency, che nel settembre 2024 aveva presentato ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, chiedendo inizialmente una sanzione compresa tra uno e due anni. L’udienza era stata fissata per aprile 2025, ma due mesi prima WADA e il team legale di Sinner avevano raggiunto un accordo per una sospensione di tre mesi, dal 9 febbraio al 4 maggio dello stesso anno.

È proprio alla luce di questo precedente che le nuove indiscrezioni hanno trovato terreno fertile online. Ma Macci considera la teoria del tutto incompatibile con la realtà del caso.

“Sinner è un campione e uno dei migliori concorrenti che questo sport abbia mai visto. È infortunato e se potesse giocare, sarebbe al 100%. Le persone che starnazzano su un test antidoping fallito è 100% impossibile perché verrebbe fuori. Non c’è nessun bando silenzioso. Il Lanciaincendi si sta riprendendo e nel 2027 e molte altre volte sarà l’ultimo uomo in piedi alla fine“, il suo messaggio su X.

Al di là delle speculazioni che continuano a circolare online, resta quindi la versione ufficiale fornita dallo stesso Sinner: la priorità, in questa fase, è preservare la propria carriera nel lungo periodo e tornare in campo soltanto quando sarà nuovamente al cento per cento.

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