GP Australia

Raul Fernandez soddisfatto a metà dopo il venerdì di Phillip Island: “Andavo forte, peccato per la caduta. Dovrò risparmiare energie”

Alessandro Passanti

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Raul Fernandez / Valerio Origo

Raul Fernandez da un lato sorride, da un lato conta i danni al termine delle pre-qualifiche del Gran Premio d’Australia, diciottesimo e quintultimo appuntamento del Mondiale di MotoGP 2026. Sul tracciato di Phillip Island il pilota spagnolo ha vissuto una giornata particolare, con una brutta caduta nel corso della FP1 che ha gioco forza condizionato il suo lavoro nelle pre-qualifiche. Ad ogni modo missione compiuta con una comodissima top10 portata a casa e la sensazione di poter essere protagonista.

Il miglior tempo lo ha fissato Marco Bezzecchi che ha fatto fermare i cronometri sul tempo di 1:26.775 con appena 72 millesimi di vantaggio proprio su Raul Fernandez, mentre è terzo Marc Marquez a 126 a braccetto con Ai Ogura. Quinto Jorge Martin a 255, mentre in sesta troviamo Alex Marquez a 375. Settimo Enea Bastianini a 407 millesimi, ottavo Pedro Acosta a 433, nono Diogo Moreira a 744 mentre completa la top10 Fabio Di Giannantonio a 756.

Al termine del venerdì di Phillip Island il pilota del team Aprilia Trackhouse ha raccontato le sue sensazioni ai microfoni di Sky Sport iniziando proprio da quanto avvenuto nella FP1: “Quando sono caduto mi sono subito protetto la mano sia perché avevo paura per il dito rotto in Indonesia sia per evitare ulteriori guai. Nell’impatto ho colpito il mignolo e non ci voleva. Non ci voleva perché stavo andando forte e stavo confermando di poter fare bene. Da quel momento in poi ho fatto parecchia fatica in frenata, soffrendo anche a livello di collo”. 

Ultima battuta sul prosieguo del weekend di Phillip Island: “Quando ho visto che ero già dentro la Q2 ero decisamente contento e non ho corso altri rischi. Per me l’importante era risparmiare energie anche in vista di domani. Il meteo? Sembra che la pioggia debba arrivare e cambierà un po’ i piani in tavola. Sarà totalmente differente la giornata di domani, quindi penseremo a domenica, sempre cercando di risparmiare le forze e mettere il meno possibile sotto pressione la mano”. 

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