Rally
Rally Sardegna 2026, Solberg prende il comando, Neuville ko
Il Rally di Sardegna cambia volto proprio quando la gara entra nella sua fase più delicata. Al termine del Day 3, Oliver Solberg ha conquistato la leadership al volante della Toyota GR Yaris Rally1, trasformando una giornata iniziata dalla terza posizione in un deciso assalto al vertice. Lo svedese ha sfruttato al meglio le caratteristiche degli sterrati dell’isola, ma anche una serie di problemi che hanno pesantemente condizionato la corsa delle Hyundai.
Il passaggio al comando è arrivato al termine di un sabato particolarmente selettivo, nel quale i 123,66 chilometri cronometrati hanno progressivamente ridotto il margine di errore per i protagonisti del Mondiale. Solberg ha imposto un ritmo elevato fin dalle prime battute e ha costruito una posizione che, a una giornata dalla conclusione, assume un peso significativo anche nella lotta per il titolo.
Alle sue spalle Toyota piazza Sébastien Ogier. Il francese chiude il sabato a 33,6 secondi dal compagno di marca e completa una provvisoria doppietta per il costruttore giapponese. Terza posizione per Sami Pajari, anch’egli su Toyota, staccato di 1’39,9″ dal leader. La presenza di tre GR Yaris Rally1 nelle prime tre posizioni fotografa con chiarezza l’efficacia mostrata dalla squadra nella parte più impegnativa del rally.
La giornata ha invece riservato una serie di contrattempi pesanti alla Hyundai. Thierry Neuville, che si presentava tra i protagonisti della sfida al vertice, è stato costretto al ritiro durante la PS11 Lerno 2. Il problema ha interrotto definitivamente la sua gara e ha modificato gli equilibri nelle prime posizioni.
Adrien Fourmaux ha dovuto fare i conti con una situazione altrettanto complicata, anche se senza arrivare al ritiro. Il francese è stato rallentato da due forature nell’arco della giornata, perdendo tempo prezioso nella lotta per il podio. Nonostante le difficoltà, Fourmaux è riuscito a reagire nella parte conclusiva del sabato e ha terminato la giornata al quarto posto.
La sua Hyundai i20 N Rally1 occupa infatti la quarta posizione con un ritardo di 2’32,0″ da Solberg. Alle sue spalle si trova Elfyn Evans, quinto a 2’38,4″. Per il leader del campionato si tratta soprattutto di una giornata all’insegna della gestione: Evans conserva una posizione utile nella prospettiva iridata e, secondo la situazione provvisoria indicata al termine del sabato, mantiene virtualmente sei punti di vantaggio su Solberg.
Il programma del Day 3 era articolato su tre prove speciali, tutte affrontate due volte tra mattino e pomeriggio. Lerno, Coiluna-Loelle e Solorch hanno messo insieme un percorso di 123,66 chilometri cronometrati, caratterizzato da fondo sterrato, ritmo elevato e condizioni capaci di aumentare rapidamente il rischio di errori e problemi tecnici.
La PS8 Lerno 1 ha rappresentato uno dei primi segnali della giornata. Solberg ha aumentato il ritmo rispetto agli avversari, gettando le basi per la rimonta verso la testa. Nel secondo passaggio, la PS11 Lerno 2 ha invece prodotto uno degli episodi più pesanti dell’intero rally: il ritiro di Neuville.
Sulla PS9 Coiluna-Loelle 1 è arrivato un altro passaggio fondamentale. Solberg ha ottenuto un risultato di vertice e ha consolidato il comando della gara, iniziando a costruire il margine che gli avrebbe permesso di affrontare il resto della giornata con maggiore tranquillità. Nel secondo passaggio sulla stessa prova, la PS12, Fourmaux è stato nuovamente penalizzato da una foratura, dopo il problema già accusato in precedenza.
La giornata si è conclusa con la PS13 Solorch 2, ultimo tratto cronometrato del sabato. Fourmaux ha trovato la risposta necessaria per recuperare la quarta posizione ai danni di Evans, mentre Solberg ha conservato il controllo della classifica. Ogier resta a 33,6 secondi, Pajari segue a 1’39,9″, mentre il distacco tra il leader e il quinto classificato supera i due minuti e mezzo.
Con una sola giornata ancora da disputare, il quadro resta aperto sia per la vittoria del Rally Italia Sardegna sia per gli equilibri nella classifica del campionato. Solberg arriva alla domenica dalla posizione di leader, con Ogier alle sue spalle e Pajari ancora inserito nella lotta per le posizioni di vertice.
Particolare attenzione sarà però rivolta a Evans. Il britannico non dispone del margine necessario per gestire la gara in assoluta tranquillità, ma la quinta posizione gli consente di arrivare all’ultima giornata mantenendo un vantaggio virtuale di sei punti su Solberg nella corsa al titolo.