Formula 1

Ralf Schumacher attacca Hamilton: “Vuole fare il capo in Ferrari e mettere tutti in ombra”

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

il

Lewis Hamilton / LaPresse

Quanto accaduto a Singapore, a ben vedere, non è un episodio isolato. Lewis Hamilton ha scelto di non seguire la strategia indicata dal muretto e di fare l’esatto opposto, nel tentativo di precedere il compagno di squadra Charles Leclerc. La scommessa si è rivelata perdente: i fatti gli hanno dato torto e il britannico ha dovuto porgere le proprie scuse. Ma al di là del passo falso e delle successive ammissioni, resta l’impressione di un pilota che sta provando a cucirsi addosso il ruolo di leader della Ferrari, anteponendo le esigenze personali a quelle della squadra.

È su questo terreno che si inserisce l’analisi, piuttosto dura, di Ralf Schumacher. Osservando le recenti vicende, dentro e fuori dalla pista, tra scelte strategiche errate e dichiarazioni rilasciate ai giornalisti sia da Hamilton sia da Frédéric Vasseur, l’ex pilota tedesco si è convinto che a Maranello possa essersi rotto qualcosa.

Il suo bersaglio è il campione di Stevenage, a cui Schumacher chiede un cambio di atteggiamento: “Hamilton deve smetterla con questo atteggiamento e deve integrarsi con la squadra. Al momento ho la sensazione che tra Lewis e il team ci sia un po’ di attrito“.

Il punto, nella lettura del tedesco, riguarda proprio la volontà di primeggiare all’interno del box. “Lewis cerca di mettere tutti in ombra e di fare il capo“, ha infatti proseguito Schumacher, descrivendo un comportamento che mal si concilia con la dimensione collettiva di un team come la Ferrari. Una leadership rivendicata più che costruita, insomma, e che passa anche per decisioni prese in autonomia, come quella di ignorare le indicazioni strategiche ricevute.

Schumacher allarga poi lo sguardo al rapporto con il Team Principal. “Ho anche l’impressione che con Vasseur le cose non stiano filando lisce“, ha spiegato, aggiungendo un dubbio ancora più significativo: “Non so nemmeno se stia direttamente parlando con gli altri delle cose che vorrebbe cambiare“. Il sospetto, dunque, è che il confronto interno non sia sufficientemente diretto e che le insoddisfazioni di Hamilton trovino sfogo altrove anziché nelle sedi opportune.

Il quadro tracciato si chiude con una constatazione netta: “Al momento la situazione non è del tutto armoniosa“. Un campanello d’allarme per la Ferrari, secondo l’ex pilota teutonico, chiamata a ricomporre gli equilibri prima che le ambizioni personali del proprio pilota di punta, legittime in un campione come Hamilton, finiscano per erodere la compattezza del gruppo.

Exit mobile version