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Quale sarà il percorso del Giro d’Italia 2027? Zoncolan e Mortirolo in pole position, annunciata la presentazione

Stefano Villa

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Ciclismo / Lapresse

Il percorso del Giro d’Italia 2027 verrà presentato martedì 3 novembre (alle ore 12.00) presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone a Roma. Il tracciato della 110ma edizione della Corsa Rosa verrà svelato nella Capitale, insieme alla proposta dell’evento femminile. Bisognerà attendere meno di un mese per conoscere la fisionomia della prima grande corsa a tappe della stagione, ma non mancano le indiscrezioni e le anticipazioni.

Quale sarà il percorso del Giro d’Italia 2027? Ormai non ci sono più dubbi sulla partenza, visto che è stata nei fatti confermata da Urbano Cairo nei giorni scorsi: si scatterà da Trieste con una prova in linea, caratterizzata da un finale suggestivo nella zona delle Rive e da uno sconfinamento in Slovenia, che magari potrebbe stuzzicare la fantasia di Tadej Pogacar. Si resterà poi in Friuli-Venezia-Giulia per una seconda tappa riservata ai velocisti, probabilmente tra Gorizia e Pordenone.

Il resto della prima settimana appare un po’ ignoto, anche se sembra plausibile una discesa dello Stivale sul versante adriatico e poi una risalita sul fronte tirrenico, magari passando da Napoli in vista della America’s Cup e con una frazione in salita nell’area del Gran Sasso. Appare ormai certa una cronometro individuale in Liguria (si parla di una possibile Rapallo-Portofino). Si passerà poi sulle Alpi: possibile una frazione di montagna tra Piemonte e Valle d’Aosta, poi in Lombardia si parla di un’inedita ascesa ai Piani di Bobbio (tra Valsassina e Valtorta, ultimi otto chilometri al 9-10%).

Si chiacchiera molto sul possibile grande ritorno del Mortirolo, una delle salite simbolo del ciclismo internazionale: nella tappa che dovrebbe concludersi ad Aprica, si potrebbe affrontare l’ascesa o dal versante di Monno (quello proposto nelle ultime edizione) oppure da quello più classico di Mazzo.

Il Friuli-Venezia-Giulia dovrebbe tornare protagonista in occasione della penultima frazione: partenza a Lienz (Austria) e arrivo sul mitico Monte Zoncolan, una delle salite più dure d’Europa, forse da affrontare dal versante inedito di Priola con 8,4 km al 12-13% di pendenza media e punte nel finale sopra il 20%. Grande finale a Roma, come ormai consuetudine.

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