Tennis
Puppo: “Su Sinner si legge di tutto, ma stavolta è diverso. Zverev può arrivare al n.1 e tenerlo a lungo”
Siamo in un periodo ricchissimo di tennis a 360 gradi tra Coppa Davis, Laver Cup, Billie Jean King Cup e tornei asiatici. In poche parole tantissima carne al fuoco alla quale si aggiungono le condizioni di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. Di questo e molto altro si è parlato nell’ultima puntata di Tennismania, in onda sul canale Youtube di OA Sport.
Dario Puppo, giornalista di Eurosport e conduttore della trasmissione ha dato il via alla sua analisi proprio dagli italiani: “Nelle ultime ore purtroppo è arrivata la notizia dell’ennesimo infortunio di Musetti, una frattura al dito, strano tra l’altro. Si attende anche la decisione di Sinner in vista del Masters 1000 di Shanghai. Vedremo se giocherà o meno in Cina, anche se qualcuno ha scritto che potrebbe andare, ma non giocare. Come sempre attorno a Jannik si legge di tutto”.
Passiamo alle manifestazioni concluse. Tra queste, a livello femminile, la BJK Cup: “Credo che un po’ abbia contato quello che è successo nelle edizioni precedenti di questo torneo. Le ragazze sono state bravissime, anche Garbin nelle sue scelte, ma si è trattato penso di un mezzo miracolo il risultato che è stato raggiunto. Quello che è successo con la Cina in questa edizione è stato l’ultimo esempio di quanto fossero state brave anche pensando alle edizioni precedenti. Ha giocato Cocciaretto? Ci sta, come scegliere quel doppio. La semifinale era forse oltre le nostre possibilità”.
A livello maschile abbiamo vissuto le qualificazioni alla Final 8 della Coppa Davis e la Laver Cup: “Un aspetto particolare. Shelton dopo la batosta che ha preso a New York mi ha colpito che abbia fatto la Davis, mentre ha saltato la Laver Cup dopo averla fatta diverse volte, e ci sta. Per il resto non ho visto molto di quella manifestazione. Per me, tra le altre cose, devono cambiare la superficie sulla quale si gioca, però. Ok che dà modo di trovare qualcosa di alternativo come il gioco a rete ma, se si giocasse in maniera più compressa, e non su tre giorni, potrebbe portare a infortuni. Chi riesce a rendere quella superficie interessante è Alcaraz. Penso che lui ci sguazzi nella Laver Cup. Se la gode proprio. Un’altra cosa che non capisco molto è la programmazione degli incontri del torneo tra sera e mattina. Credo che si potrebbe fare meglio”.
Si torna poi a parlare dei ritmi eccessivi del tennis attuale e del rischio infortuni: “Per come è strutturato ora il tennis a livello di fisico e atletismo non c’è troppo gusto a guardarlo. Zverev ha sfruttato molto bene questo momento non facendosi mai male e giocando molto. Ha vinto due titoli del Grande Slam e ora punta al numero 1. Anzi, nel caso arrivasse lassù potrebbe anche tenerlo a lungo vedendo i numeri. Alle ATP Finals questo aspetto potrebbe fare una bella differenza, per esempio, perchè Sinner e Alcaraz così potrebbero essere nello stesso girone, cambiando tutto”.
Torniamo all’attualità con l’infortuno al dito di Musetti: “Prima il nodo della sua questione era la preparazione atletica a quanto si leggeva. Su quale linea seguire ha ragionato molto con Tartarini e hanno ampiamente ragionato sul da farsi per trovare la giusta direzione. Lui forse è un po’ confuso e non sa in quale direzione andare però”.
Passiamo, ovviamente, alla questione più importante di queste ore, ovvero l’eventuale ritorno in campo di Jannik Sinner: “Di una cosa sono sicuro, Sinner non ha deciso giovedì o venerdì di non andare a Pechino, lo ha scelto prima. Ora si legge di Shanghai e che deciderà là sul da farsi. Questa volta è diverso, qualcuno dello staff di Jannik ha informato qualcuno a livello giornalistico per dire che non ha ancora deciso e che arriverà nelle prossime ore la scelta finale. Tutto quello che ruota attorno all’altoatesino e alla sua decisione, con eventuali rumors e finti scoop, fa parte del gioco”.
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