Short Track
Prima vittoria stagionale per l’Italia negli sport invernali! Capolavoro per la staffetta femminile di short track a Montreal!
Dall’anello di ghiaccio di Montreal arriva il primo successo degli sport invernali italiani nella nuova stagione. Nei primi passi di un’annata post olimpica, in cui si getta il seme di quel che sarà, il ghiaccio nordamericano ha regalato sorrisi e soddisfazioni alla squadra tricolore, impegnata a costruire nuove basi e decisa a dimostrarsi all’altezza del compito.
Nel day-2 della seconda tappa del World Tour, dopo il terzo posto di Thomas Nadalini nei 500 metri, è così arrivata la prima affermazione nel massimo circuito internazionale del nuovo ciclo.
A firmarla è stata la staffetta femminile. Che la condizione del quartetto fosse eccellente lo si era intuito già in semifinale, dove le azzurre avevano impostato una gara convincente, tutta all’attacco; nella Finale A non hanno fatto altro che raccogliere. Protagoniste Chiara Betti, Margherita Betti, Elisa Confortola e Gloria Ioriatti, che hanno costruito la corsa con lucidità: dapprima in scia al Canada, in testa nella fase iniziale, poi con un cambio di ritmo a metà prova, firmato da una Ioriatti dalla gamba notevole.
Un atto conclusivo al cardiopalma. Le olandesi hanno pasticciato nelle fasi iniziali, con una caduta che le ha costrette a una lunga rimonta, mentre Italia, Canada e Corea del Sud si sono giocate il successo in volata. All’ultima curva, in un arrivo serratissimo, Confortola è stata danneggiata dalla pattinatrice canadese, poi squalificata per dinamiche legate alla fase di arrivo. Nonostante l’intoppo, l’azzurra ha trovato lo spunto giusto per resistere al ritorno della sudcoreana e imporsi con scaltrezza sul filo di lana. Alla fine, vittoria e sorrisi.
Il cronometro certifica la misura dell’equilibrio: l’Italia (Confortola, C. Betti, Ioriatti, M. Betti) ha chiuso in 4:12.931, appena 14 millesimi davanti alla Corea del Sud (Shim, Choi, Kim, Kim), seconda in 4:12.945. Più staccati i Paesi Bassi (Deltrap, Velzeboer, Van Oorschot, Straathof), terzi in 4:23.933, penalizzati dalla caduta. Il Canada (Sarault, Blais, Gagnon, Brunelle) è stato invece sanzionato.
Il quartetto, che sette giorni fa a Vancouver aveva visto sfumare una vittoria, si è dunque preso la rivincita sul campo alla “Maurice Richard Arena”. Per l’Italia si tratta del settimo successo nella storia delle staffette femminili nel massimo circuito.