Ciclismo
Piganzoli succede a De Marchi e Visconti! L’Italia attendeva il Giro dell’Emilia da 8 anni!
L’Italia non festeggiava una vittoria al Giro dell’Emilia da addirittura otto anni: era dal 2018 che un corridore del Bel Paese non alzava le braccia al cielo al termine di una della semiclassiche più apprezzate del calendario internazionale, attualmente di livello Pro (la seconda categoria per importanza alle spalle del World Tour) e molto affascinante per l’iconica salita di San Luca proposta a più riprese nel circuito finale.
Gli ultimi sigilli portavano la firma di Giovanni Visconti nel 2017 (davanti a Vincenzo Nibali) e di Alessandro De Marchi nel 2018 (precedendo il colombiano Rigoberto Uran), poi soltanto stranieri avevano fatto festa a Bologna: tre perle dello sloveno Primoz Rglic (2019, 2021, 2023), una stoccata del dominatore Tadej Pogacar (2024), una gioia a testa per il russo Aleksandr Vlasov (2020) e lo spagnolo Enric Mas (2022), fino al sigillo di dodici mesi fa del messicano Isaac Del Toro.
Davide Piganzoli ha dettato legge oggi pomeriggio, con un pregevole affondo prima di intraprendere l’ultima ascesa di San Luca e riuscendo poi a conservare un buon margine nei confronti del britannico Tom Pidcock, secondo per la terza volta consecutiva nel capoluogo emiliano. Nell’albo d’oro figurano nomi importanti come Costante Girardengo (cinque sigilli tra il 1918 e il 1925), Fausto Coppi (1947-1948), Gino Bartali (1952-1953), Eddy Merckx (1972), Francesco Moser (1974 e 1979), Roger De Valeminck (1976) e il già citato Pogacar.