Ciclismo
Davide Piganzoli: “Ho sfruttato il buco creato da Jorgenson. Non mi sentivo benissimo, poi…”
Un monumentale Davide Piganzoli incendia la corsa nel momento della verità, reagisce alle difficoltà patite in salita, attacca nel finale e trionfa con pieno merito nella 109ma del Giro dell’Emilia, riportando l’Italia sul gradino più alto del podio dopo ben otto anni.
L’azzurro attacca in discesa a meno di cinque chilometri dal traguardo, sfrutta il controllo tra i big, accumula vantaggio e riesce a gestire il tentativo di recupero dei rivali. Piganzoli precede di tre secondi la coppia britannica formata da Tom Pidcock e Oscar Onley.
L’alfiere del Team Visma | Lease a Bike commenta così la gara: “Erano quattro anni che partecipavo a questa corsa che mi piace tanto. La forma c’era, il pericolo poteva essere forse il fuso orario. Il piano originario era di arrivare con Ben Tulett, l’uomo più veloce della squadra oggi”.
Sul momento della verità: “Nel corso del penultimo passaggio non mi sentivo al massimo e così mi sono messo a tirare a tutta in testa al gruppetto. Poi Matteo mi ha fatto il buco, dietro si sono un po’ guardati e ho preso la salita con un po’ di vantaggio”.
Sul salto di qualità compiuto e sul Giro di Lombardia: “Sono veramente felice. Ringrazio la squadre e tutti coloro che mi sostengono. Quest’anno ho fatto un salto di qualità incredibile. Sarò al via del Giro di Lombardia e anche lì cercheremo di vivere una corsa da protagonisti”.