Pattinaggio Artistico a rotelle
Pattinaggio artistico a rotelle: Mazzo e Stefani ai piedi del podio nel free ai Mondiali, tre medaglie in campo Junior!
Non è arrivata la medaglia nella massima categoria, ma non sono certamente mancate le emozioni in quel di Asunciòn, località del Paraguay che sta ospitando in questi giorni i Campionati Mondiali 2026 di pattinaggio artistico a rotelle, competizione inserita all’interno dei World Skate Games, ovvero il maxi evento multisport che racchiude in unica città tutte le rassegne iridate delle discipline affiliate alla Federazione Internazionale. Il riferimento è al programma libero individuale, dove gli azzurri hanno ben figurato, dimostrandosi competitivi in una gara che ha raggiunto per certi versi un livello stellare, con nota di merito per Mirko Mazzo e Martina Stefani, piazzatisi ai piedi del podio.
Ma andiamo con ordine. L’atleta pugliese, al quinto posto dopo il libero, è riuscito a scalare di una posizione pattinando un free di ottima caratura, particolarmente funzionale nella prima parte, in cui ha staccato un triplo flip agganciato al triplo loop oltre che un triplo loop singolo, per poi realizzare nella seconda una catena importantissima in ottica punti, ovvero triplo flip/triplo toeloop. Pur accusando un pizzico di fatica nelle battute finali, in cui sono arrivate due cadute, l’azzurro si è tolto la soddisfazione di raccogliere 139.38 (93.11, 49.27) raggiungendo 224.74, un totale non troppo lontano dal brasiliano Erik Leite, terzo con 140.60 (87.84, 52.76) per 224.74.
L’oro è andato come da pronostico da un superbo Guillermo Gomez, il quale dopo aver stampato il record del mondo nel corto ha mantenuto l’asticella elevata anche nel libero, perdendo punti solo nel triplo toeloop agganciato al triplo lutz, eseguito con caduta, ma realizzando altri salti di stordente bellezza, vedi le due combo situate in apertura, triplo loop/triplo loop e triplo flip/triplo toeloop, il triplo lutz singolo e le trottole, tanto da guadagnare 175.58 (114.64, 62.44) per 275.76. A distanza siderale si è accomodato il compagno di squadra Unai Careijo Garcia che ha confermato il posto d’onore con 167.49 (111.24, 56.25) per 260.16. Sono scivolati fuori dalla top 10 purtroppo gli altri due pattinatori italiani. Alex Chimetto, con l’ottavo libero del lotto, si è dovuto accontentare dell’undicesimo piazzamento con 121.98 (73.72, 48.26) per 191.47 seguito da Luca Innocenti, dodicesimo con 98.99 (56.23, 43.76) per 165.68.
Nella prova femminile il buon vantaggio accumulato nel primo segmento ha concesso a Martina Stefani di conservare un quarto posto meritato, difeso grazie al sesto libero che ha ricevuto una valutazione di 104.92 (62.82, 42.10) per 172.00 con una performance in cui ha lottato in tante difficoltà, portandone a casa di importanti, vedi triplo salchow/doppio toeloop, e le trottole con qualità elevata a cui si è sommata la resa sulle components. Bellissimo inoltre il cameback di Federica Pizzingrilli, undicesima nello short e ottava nella classifica finale per merito del quinto free con cui si è spinta fino a 105.02 (62.92, 42.10) 172.00. Tra le prime dieci inoltre anche Giada Romiti, abile a scalare di due posizioni firmando 104.49 (64.48, 41.01) per 163.66.
Continua a macinare record su record la portoghese Madalena Costa, come sempre vittoriosa ed inarrivabile sul fronte tecnico dove, nella fattispecie, non ha lasciato pressoché nulla sul piatto ruotando due soli salti singoli, il triplo loop inaugurale ed il doppio axel nella seconda metà ,dando poi vita ad un valzer di estremo attacco con tre combinazioni acchiappa punti, tutte eseguite in modo pulito; nello specifico il fenomeno portoghese ha sciorinato due tripli lutz, il primo con triplo toeloop ed il secondo con euler/triplo salchow, oltre che un triplo flip/triplo toeloop. Un dominio bilanciato anche dalle due trottole combinate, dove le valutazioni sono oscillate in entrambi i casi dal +1 al +3.
Alla fine il punteggio dirà 171.93 (121.02, 51.41) per 264.94, inavvicinabile anche per la sopraffina spagnola Sira Bella Gallardo che, dopo svariate edizioni altalenanti, ha probabilmente affrontato il suo Campionato Mondiale migliore, riducendo gli errori al minimo in un programma in cui ha atterrato senza patemi quattro tripli e due doppi axel, prendendosi il miglior riscontro sul secondo punteggio che le ha permesso di raccogliere 132.57 (80.86, 51.71) per 220.41. Abbondantemente sotto quota 200 l’altra furia rossa, Elna Frances, solida terza con 110.48 (64.98, 45.50) per 187.01.
Ma attenzione, perché l’Italia ha comunque potuto fare incetta di medaglie in categoria Junior. Ed il merito, in questo caso, è della nuova Campionessa Mondiale Victoria Baldo, particolarmente efficace nel resistere all’affondo della portoghese Rita Azinheira, alla quale non è bastato vincere il free per completare il ribaltone. L’azzurrina ha tenuto magistralmente la tensione e la responsabilità che aveva addosso, confezionando un layout senza sbavature di rilievo e migliorando la qualità degli elemento con il passare dei minuti. Esemplificativo lo score della giuria, 118.71 (73.91, 44.80), con cui ha totalizzato 196.00, due lunghezze in più rispetto alla rivale, argento con 124.00 (79.79, 44.21) per 194.00. Meravigliosa anche Costanza Biondi, bronzo con 110.76 (67.86, 42.90) per 177.29 mantenendo così quanto fatto nello short.
Sorrisi infine anche tra gli Junior maschi con l’argento di Alessandro Costagliola, apparso straordinariamente sicuro con cinque tripli complessivi ed il responso di 154.96 (99.95, 55.01) per 239.93 con cui ha ceduto il passo al solo spagnolo Joao Cruz, trionfatore con 165.28 (111.39, 53.89) per 255.75, e preceduto l’altro iberico David Rama Garcia, terzo con 126.59 (81.23, 54.36) per 193.03. Alcuni errori hanno invece fatto scivolare Mattia Danesi, quinto nell’overall con il nono libero giudicato 80.23 (42.20, 41.53) per 152.61. Archiviata la specialità individuale, adesso sarà la volta delle coppie d’artistico e di quelle di danza.