Ciclismo
Parigi-Tours. Assolo vincente di Hagenes. Trentin è il migliore degli azzurri
La corsa aperta alle più svariate tipologie di conclusione si risolve, invece, con un finale a sorpresa. Il norvegese Per Strand Hagenes, con un numero da finisseur di razza, trionfa nell’edizione numero 120 della Parigi-Tours, Chartres-Tours di 216,2 chilometri.
Il corridore del Team Visma | Lease a Bike, alla quinta vittoria della sua carriera da professionista, piazza il colpo vincente quando, a poco più di un chilometro dal termine, scatta in contropiede e brucia così il tentativo di rimonta in volata del belga Jasper Stuyven. Completa il podio di giornata il francese Christophe Laporte, che lascia via libera al compagno di squadra per la vittoria e chiude terzo. La top-5 si completa con il francese Matys Grisel della Lotto Intermarché e il quinto del norvegese Jonas Abrahamsen della Uno-X Mobility. Matteo Trentin, vincitore dello scorso anno, chiude ventinovesimo nel gruppo che arriva a 1’13’’ dal vincitore ed è il migliore degli italiani.
Nelle prime battute attaccano in dodici: Jakob Soederqvist (Lidl-Trek), Stefan Bissegger (Decathlon CMA CGM Team), Yves Lampaert (Soudal Quick-Step), Storm Ingebrigtsen (Uno-X Mobility), Jonas Rutsch (Lotto Intermarché), Matis Louvel (NSN Cycling Team), Julius Van der Berg (Team Picnic PostNL), Estanislao Calabuig (Caja Rural-Seguros RGA), Paul Ourselin (Cofidis), Martijn Rasenberg (Unibet Rose Rockets), Romain Cardis e Simon Guglielmi (St. Michel – Preference Home – Auber93). I fuggitivi acquisiscono un vantaggio massimo di 2’50”.
Rasenberg, vittima di una foratura, si stacca dal drappello di testa quando mancano novantatré chilometri al termine. Il gruppo riduce gradualmente lo svantaggio accumulato fino a completare l’operazione ricongiungimento. Ai meno ventisei alza bandiera bianca Ingebritsen. Gli ultimi ad arrendersi sono Bissegger, Lampaert, Louvel e Van der Berg.
A meno di venti chilometri il francese Pierre Gautherat tenta la sortita, riprende i fuggitivi e tenta di andarsene da solo, ma i continui movimenti in gruppo non ne favoriscono il buon esito. Sulla Côte de Rochecorbon si avvantaggiano in sei: Askey, Laporte, Hagenes, Abrahamsen, Lapeira e Cruel, raggiunti poco dopo da Stuyven, Pedersen, Grisel, Toms Skujiņš e Senechal.