Tennis

Paolo Bertolucci ricorda Elena Pero: il toccante messaggio al termine della finale di Shanghai

Giandomenico Tiseo

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Al termine della finale del Masters 1000 di Shanghai, in diretta su Sky Sport, Paolo Bertolucci ha dovuto fare i conti con un silenzio che non gli era mai capitato di dover riempire da solo. Per la prima volta dalla scomparsa di Elena Pero, avvenuta prematuramente a fine settembre 2026, l’ex tennista azzurro è tornato in cabina di commento, e lo ha fatto con la voce incrinata dall’emozione, scegliendo di non lasciare che quel ritorno passasse sotto traccia.

Le sue parole, pronunciate a match concluso, hanno avuto la semplicità dei momenti veri. “È la prima volta che commento un torneo da quando Elena Pero ci ha lasciato. Il microfono tennistico senza di lei, come ha giustamente scritto Gaia Piccardi del Corriere della Sera, è afono. È dura andare avanti, ma credo che tutti quanti ci dobbiamo sforzare per far arrivare agli appassionati almeno una parte dell’immenso amore che Elena nutriva per questo sport. E questa è una missione che dobbiamo assolutamente portare avanti“.

Non è stato soltanto un omaggio a una collega, ma la fine di un lungo sodalizio. Per oltre sedici anni Pero e Bertolucci hanno rappresentato il cuore delle telecronache tennistiche di Sky Sport, accompagnando il pubblico italiano attraverso le finali dei Masters 1000, le Atp Finals (da Londra fino a Torino), la Coppa Davis e gli incontri dello Us Open. Una confidenza costruita partita dopo partita, che il telespettatore ha imparato a riconoscere come una presenza familiare, fatta di competenza e di intesa naturale.

Il percorso di Elena, del resto, racconta una vocazione maturata alla scuola dei più grandi. Assunta da Rino Tommasi all’inizio degli anni Novanta, ha esordito curando servizi per i telegiornali e le trasmissioni sportive Fininvest, per poi seguire il maestro nel 1991 a Telepiù, la prima pay-tv italiana dedicata allo sport. Lì è cresciuta accanto a Tommasi e a Gianni Clerici, due pilastri del racconto tennistico. Riconosciuta presto come un talento naturale, ha fatto coppia con Roberto Lombardi prima di legarsi stabilmente a Bertolucci. Il suo stile, asciutto, preciso e lontano da ogni enfasi retorica, l’ha resa per generazioni di appassionati la voce del tennis. Ha lavorato fino all’ultimo, nonostante la malattia, e la sua ultima telecronaca è stata la finale di Wimbledon, nel segno della vittoria di Jannik Sinner.

A tenerne vivo il ricordo ha pensato anche Sky, che ha deciso di intitolare il rinnovato Studio 8 di Sky Sport 24 a Elena Pero e a Rino Tommasi: un gesto che unisce la allieva e il maestro e consegna alla memoria dell’azienda un’eredità non solo professionale, ma profondamente umana.

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