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Panatta su Sinner: “Avvolto nel mistero. Vedrei bene un allenatore che gli sarebbe utile”

Giandomenico Tiseo

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In attesa di novità, Jannik Sinner resta lontano dai riflettori dopo l’annuncio che ha sorpreso gli appassionati di tennis e, più in generale, di sport. La decisione di concludere anzitempo la stagione non è passata inosservata, soprattutto alla luce del suo status di numero uno del ranking ATP.

Una scelta che comporterà la perdita della vetta della classifica, ma che si inserisce nella necessità di affrontare il problema al ginocchio destro che condiziona l’azzurro dall’estate. Di fatto, l’ultima partita ufficiale disputata da Sinner risale allo scorso 12 luglio, giorno della finale di Wimbledon, vinta contro il tedesco Alexander Zverev.

Da allora si sono susseguite numerose indiscrezioni sulle condizioni del ginocchio. L’obiettivo è ora recuperare pienamente in vista della stagione 2027, con gli Australian Open di gennaio come primo grande appuntamento. Il nuovo anno, tuttavia, potrebbe portare con sé anche cambiamenti significativi sul fronte dello staff tecnico.

Il tecnico australiano Darren Cahill, infatti, potrebbe lasciare il proprio incarico. Un’eventualità che spingerebbe Sinner a valutare come riorganizzare il gruppo di lavoro in vista dei prossimi impegni. Proprio il futuro del numero uno azzurro è stato uno dei temi affrontati da Adriano Panatta nel corso dell’ultima puntata della DS, in onda su Rai 2 HD.

“Di Sinner non si sa nulla, è avvolto nel mistero. Sento che potrebbe cambiare allenatore“, ha dichiarato l’ex campione azzurro, aprendo alla possibilità di una svolta nella guida tecnica del tennista altoatesino. Panatta ha poi indicato un possibile nome per il futuro: “Vedrei bene Paolo Bertolucci: è tra i cinque migliori allenatori, potrebbe essergli molto utile“.

Infine, l’ex campione ha sottolineato la complessità del ruolo di chi guida un atleta del calibro di Sinner, esprimendo fiducia in un suo ritorno all’inizio della prossima stagione: “Essere allenatore di Sinner è come un sacerdozio. Sono fiducioso che la cosa possa risolversi e torni a gennaio per gli Australian Open“.

Per Sinner, dunque, la priorità resta il recupero fisico. Sullo sfondo, però, si apre anche il tema della composizione dello staff tecnico: un possibile cambiamento che, se confermato, potrebbe rappresentare uno degli elementi da seguire in vista della ripartenza.

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