Coppa del Mondo
Pagelle gigante femminile Soelden 2026: Aicher spaventa Shiffrin, a Trocker e Bassino serve tempo
PAGELLE GIGANTE FEMMINILE SOELDEN 2026
Paula Moltzan, 8: dopo dieci podi in Coppa del Mondo, a 32 anni è riuscita finalmente a sfatare il tabù del primo successo, e lo ha fatto in una circostanza in cui sicuramente ha sciato anche peggio rispetto al passato recente. Il merito dell’americana è stato quello di attaccare senza paura sul muro della seconda manche, nonostante le condizioni di scarsa visibilità. In quel frangente si è costruita il tesoretto decisivo, che ha reso ininfluente il quasi mezzo secondo perso da Colturi sul piano conclusivo.
Lara Colturi, 7,5: era annunciata in forma e pimpante dopo il cambio di materiali. L’albanese ha mancato il successo per un solo centesimo: la sensazione è che l’appuntamento sia solo rinviato.
Emma Aicher, 7: il gigante, delle quattro cui prende parte, era la disciplina meno congeniale per la tedesca. Il fatto che abbia cominciato con un podio, il primo in Coppa del Mondo in questa specialità, la dice lunga sulle velleità di strappare lo scettro della Coppa del Mondo generale a Mikaela Shiffrin. Mostruoso il rendimento sul piano conclusivo, dove è riuscita a tirare una riga, con distacchi abissali alle avversarie (0.46 a Colturi, addirittura 1.01 a Moltzan!).
Sarta Hector, 6,5: esuberante nella prima frazione, più guardinga nella seconda. Una prestazione solida, ma non sufficiente per salire sul podio.
Asja Zenere, 7: miglior piazzamento in carriera tra le porte larghe. Chiude quinta dopo una rimonta di ben 11 posizioni, realizzando il secondo tempo di manche nella frazione conclusiva. Senza un grave errore nella parte finale del muro, dove ha lasciato all’incirca 3 o 4 decimi, il podio sarebbe stato realtà. Tra poche settimane compirà 30 anni. Una volta nello sci alpino si era ‘anziani’, adesso è invece l’età della piena maturità, dove si possono raccogliere le soddisfazioni migliori, soprattutto per chi, come l’azzurra, è cresciuto un passo per volta. Adesso la missione sarà consolidarsi su questi livelli.
Camille Rast, 5,5: la pulizia del gesto non sempre può bastare. L’elvetica ha affrontato il muro del Rettenbach con troppo rispetto nella seconda manche, arretrando dalla terza alla sesta piazza.
Mikaela Shiffrin, 5: era tornata a sciare in gigante come non si vedeva da anni. Sembrava poter incassare la vittoria n.111 nel circuito maggiore. Invece, come spesso le accade in questa fase della carriera, si è irrigidita quando ha trovato condizioni di scarsa visibilità. E il settimo posto rappresenta una secca sconfitta, soprattutto nel duello a distanza con Emma Aicher che è già partito.
Alice Robinson, 5,5: irriconoscibile la neozelandese nella prima frazione, meglio nella seconda. L’ottava piazza non era però certo il risultato sperato.
Lara Della Mea, 5,5: avvio di stagione non esaltante per l’azzurra, che forse si sarebbe aspettata un distacco molto meno severo dalle prime. Non è mai riuscita a generare velocità, rimanendo troppo aggrappata agli spigoli in curva.
Alice Pazzaglia, 6: bene la qualificazione ottenuta con il 23° tempo. Nella seconda manche, tuttavia, ha solo badato ad arrivare al traguardo, non andando oltre la 29ma posizione.
Anna Trocker, 5: i risultati ottenuti alle finali della passata stagione potrebbero aver generato aspettative forse troppo eccessive nei confronti di una ragazza che compirà 18 anni a dicembre e deve ancora formarsi caratterialmente, tecnicamente e fisicamente. La mancata qualificazione odierna lo dimostra. Siamo all’inizio di un percorso: la teenager altoatesina non può essere in questo momento la salvatrice della Patria in assenza di Sofia Goggia e Federica Brignone. Sarebbe fuori luogo pensarlo.
Marta Bassino, 5: era ferma da un anno e questo pendio le incuteva timore. La mancata qualificazione, dunque, non può sorprendere. Servirà tanta pazienza in una risalita verso l’elite tutt’altro che scontata.