Ciclismo
Ordine d’arrivo Veneto Classic 2026: McNulty trionfa a Bassano del Grappa. Scaroni in top-10
La Veneto Classic ha calato il sipario sulla stagione italiana del ciclismo professionistico, e lo ha fatto con la sua consueta, scoppiettante personalità. Giunta alla sesta edizione, la corsa targata UCI ProSeries e organizzata da PP Sport Events di Filippo Pozzato ha confermato di essere ormai molto più di una classica di fine stagione.
Il disegno del tracciato, del resto, non lascia scampo a chi pensa di poter correre di rimessa. Centosessantuno chilometri con circa 2.200 metri di dislivello sono numeri che descrivono una gara corta ma nervosa, spesso esplosiva, in cui le energie vanno dosate con cura chirurgica e dove ogni errore di posizionamento rischia di costare caro. È una dimensione che ricorda, per certi versi, le classiche del Nord, con la differenza che qui il paesaggio collinare veneto fa da sfondo e da complice.
Il gruppo ha preso il via da Cittadella, splendida cornice cittadina cinta dalle sue mura medievali, per affrontare una prima parte in linea più distesa, utile a lasciare spazio alle fughe e a far prendere le misure ai protagonisti. Ma la corsa vera è cominciata con l’ingresso nei circuiti, dove la Rosina, superata per due volte, ha iniziato a sgranare le file e a presentare il conto della fatica accumulata. Subito dopo è arrivato il Muro de La Tisa, il tratto in pavé che è diventato il simbolo della manifestazione: pendenze durissime, fondo infido e un pubblico che si assiepa a bordo strada contribuiscono a farne uno dei punti di maggior fascino dell’intero calendario nazionale.
Eppure, come spesso accade nelle corse costruite con questa filosofia, il verdetto è stato rimandato fino agli ultimi chilometri. È lì che il plotone si è frammentato in modo definitivo, sullo sterrato della Diesel Farm, 1,3 chilometri con una pendenza media del 10,9% che mettono a nudo qualsiasi debolezza, fisica o mentale. Chi arrivava con le gambe vuote ha pagato dazio, mentre chi aveva ancora qualcosa nel serbatoio ha potuto provare l’affondo. A rendere ancora più incerto il finale è stato lo strappo successivo di Contra Soarda, un ultimo ostacolo che non concede tregua e che spesso decide chi andrà a giocarsi la vittoria e chi dovrà accontentarsi di limitare i danni.
Il traguardo di Bassano del Grappa, accolto da una cornice di pubblico calorosa e numerosa, ha poi chiuso un pomeriggio di ciclismo autentico. A trionfare è stato il campione del mondo Brandon McNulty (UAE Team Emirates – XRG), che ha così ottenuto il suo primo successo vestendo la maglia arcobaleno (24ma tra i professionisti). Alle sue spalle hanno terminato il danese Anthon Charming (Uno-X Mobility) e il francese Pavel Sivakov (UAE Team Emirates – XRG). Sesta piazza per Christian Scaroni (XDS Astana Team).
ORDINE D’ARRIVO VENETO CLASSIC 2026
1 Brandon McNulty UAE Team Emirates – XRG 250 125 3:32:57
2 Anthon Charmig Uno-X Mobility 170 85 +1:06
3 Pavel Sivakov UAE Team Emirates – XRG 140 60 +1:32
4 Clément Berthet Groupama – FDJ United 120 50 +1:53
5 Marc Hirschi Tudor Pro Cycling Team 100 45 +2:02
6 Christian Scaroni XDS Astana Team 80 40 +2:09
7 Quinten Hermans Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team 70 35 +2:10
8 Marcel Camprubí Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team 60 30 +2:20
9 Diego Ulissi XDS Astana Team 50 26 —
10 Benoît Cosnefroy UAE Team Emirates – XRG 40 22 —
11 Pau Martí NSN Cycling Team 30 20 +2:28
12 Brieuc Rolland Groupama – FDJ United 20 18 +2:50
13 Finlay Pickering Team Jayco AlUla 10 16 +3:23
14 Filippo Baroncini UAE Team Emirates – XRG 10 14 +3:26
15 Filippo Turconi Bardiani CSF 7 Saber 10 12 +3:38
16 Jonas Abrahamsen Uno-X Mobility 6 10 +4:17
17 Clément Izquierdo Cofidis 6 9 —
18 Gorka Corres Caja Rural – Seguros RGA 6 8 +4:19
19 Dario Giuliano Team Polti VisitMalta 6 7 +4:49
20 Xandro Meurisse Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team 6 6 +4:55
21 Lorenzo Milesi Movistar Team 6 5 +4:56
22 Lorenzo Germani Groupama – FDJ United 6 4 +4:58
23 Sjoerd Bax Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team 6 3 +5:02
24 Simone Velasco XDS Astana Team 6 2 +5:36
25 Sakarias Koller Løland Uno-X Mobility 6 1 +5:39
26 Robin Donzé Tudor Pro Cycling Team 5 — —
27 Asbjørn Hellemose Team Jayco AlUla 5 — —
28 Michele Bicelli Biesse – Carrera – Premac 5 — —
29 Matteo Scalco XDS Astana Team 5 — +5:42
30 Simon Dalby Uno-X Mobility 5 — +6:04
31 Santiago Umba Solution Tech NIPPO Rali 3 — +6:07
32 Alessandro Fancellu MBH Bank CSB Telecom Fort 3 — —
33 Quentin Pacher Groupama – FDJ United 3 — —
34 Fernando Barceló Caja Rural – Seguros RGA 3 — —
35 Mattia Negrente XDS Astana Team 3 — —
36 Iker Mintegi Euskaltel – Euskadi 3 — —
37 Kyrylo Tsarenko Solution Tech NIPPO Rali 3 — —
38 Mattia Bais Team Polti VisitMalta 3 — +6:11
39 Giacomo Garavaglia Swatt Club 3 — +6:32
40 Toralf Rydningen Martinsen Uno-X Mobility 3 — +6:33
41 Fausto Masnada MBH Bank CSB Telecom Fort — — +6:36
42 George Bennett NSN Cycling Team — — +7:15
43 Christopher Juul-Jensen Team Jayco AlUla — — +7:26
44 Lorenzo Galimberti Swatt Club — — +7:27
45 Alexandre Balmer Solution Tech NIPPO Rali — — —
46 Alex Tolio Bardiani CSF 7 Saber — — +7:30
47 Ludovico Crescioli Team Polti VisitMalta — — +7:33
48 Valentin Madouas Groupama – FDJ United — — +7:35
49 Pablo Lospitao Caja Rural – Seguros RGA — — +7:37
50 Moritz Mauss UAE Team Emirates – XRG — — +8:31
51 Alessandro Covi Team Jayco AlUla — — +9:05
52 Jon Agirre Euskaltel – Euskadi — — +9:18
53 Jon Barrenetxea Movistar Team — — —
54 Florian Samuel Kajamini MBH Bank CSB Telecom Fort — — —
55 Leonardo Volpato Campana Imballagi – Morbiato – Trentino — — +9:22
56 Fabio Christen Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team — — +9:35
57 Andrea Pietrobon Team Polti VisitMalta — — +12:01
58 Pier-André Côté NSN Cycling Team — — —
59 Nicolò Arrighetti General Store – Essegibi – F.Lli Curia — — —
60 Yann Dubois Groupama – FDJ United — — —
61 Germán Darío Gómez Team Polti VisitMalta — — —
62 Andrea Vendrame Team Jayco AlUla — — —
63 Davide Bais Team Polti VisitMalta — — —
64 Manuel Oioli Swatt Club — — +12:07
65 Giacomo Villa Biesse – Carrera – Premac — — +12:16
66 Kasper Andersen Swatt Club — — +13:47