Nuoto
Nuoto, Alberto Razzetti giù dal podio nei 100 misti ad Astana. McEvoy e Steenbergen in evidenza
Si è conclusa la seconda giornata di gare dell’ultima tappa della Coppa del Mondo di nuoto in vasca corta, in programma ad Astana, in Kazakistan. Nel day 2, la piscina kazaka è stata teatro di prestazioni di alto livello, con particolare attenzione alla prova dell’australiano Cameron McEvoy, che si è confermato tra i grandi protagonisti della velocità, imponendosi nella finale dei 50 stile libero.
L’aussie ha vinto il consueto duello ad alta intensità con il russo Egor Kornev, secondo in 20”59, toccando la piastra in 20”19. Un crono di assoluto valore, non troppo distante dal suo record personale di 20”13, stabilito la scorsa settimana a Tashkent, in Uzbekistan. A completare il podio è stato l’altro australiano Isaac Cooper, terzo in 21”13.
Nuova affermazione, poi, per l’olandese Marrit Steenbergen. Dopo i successi conquistati nella prima giornata nei 200 metri stile libero, con tanto di nuovo record europeo, e nei 50 dorso, la nuotatrice dei Paesi Bassi ha calato il tris imponendosi anche nei 100 misti, vinti in 56”54. Alle sue spalle si sono piazzate la belga Roos Vanotterdijk, seconda in 58”04, e la britannica Abbie Wood, terza in 58”68.
La stessa distanza, al maschile, ha visto tra i protagonisti Alberto Razzetti. Il ligure, qualificatosi alla finale con il miglior tempo, non è riuscito a confermare la propria leadership nella gara decisiva e ha dovuto accontentarsi del quinto posto in 52”53. La vittoria è andata allo statunitense Luke Barr, primo in 51”91, davanti al canadese Finlay Knox, secondo in 52”18, e all’altro americano Shaine Casas, terzo in 52”32.
Tornando a Steenbergen, l’olandese ha lasciato il segno anche nei 50 stile libero donne, conquistando il secondo posto in 23”41. A precederla è stata la polacca Katarzyna Wasick, medaglia d’oro agli Europei di Parigi di quest’anno, che si è imposta in 23”30.
Nel complesso, è stata una giornata dai colori arancioni, grazie anche al successo di Caspar Corbeau nei 200 rana. L’olandese ha chiuso in 2’01”94, confermando l’ottimo momento della spedizione dei Paesi Bassi. Al femminile, nella stessa specialità, a imporsi è stata invece la russa Evgeniia Chikunova, vincitrice in 2’16”57.
Nei 400 stile libero sono arrivati i successi dello statunitense Anna Peplowski, in 4’00”25, e del belga Lucas Pierre Henveaux, autore di un 3’36”019. Nei 200 dorso, il sudafricano Pieter Coetze ha offerto un’ulteriore dimostrazione di forza, imponendosi in 1’48”08. Nella stessa gara, Lorenzo Mora non è riuscito a conquistare un posto in finale. Tra le donne, il successo è andato alla canadese Taylor Ruck, prima in 2’02”29.
In chiusura, i 100 metri farfalla hanno regalato altre due vittorie di rilievo. Al maschile, il cinese Chen Juner si è imposto in 49”59, mentre al femminile Vanotterdijk ha conquistato il successo in 54”80, precedendo la tredicenne cinese Yu Yiting, seconda in 55”17 con il nuovo record asiatico.