GP Giappone
MotoGP, promossi e bocciati GP Giappone 2026. I fratelli Marquez agli estremi del giudizio
Il Gran Premio del Giappone di MotoGP è passato agli archivi. Quali sono i promossi e i bocciati dell’appuntamento disputato nei giorni scorsi a Motegi? Andiamo a fare un breve bilancio dei giudizi emessi dall’autodromo nipponico prima di lanciarci verso l’imminente GP d’Indonesia, che si disputerà già dal 9 all’11 ottobre.
PROMOSSI
MARQUEZ Marc (Ducati) – Oramai è una sentenza. Se sa di avere di fronte un’occasione propizia, diventa implacabile. Doppietta Sprint-Gran Premio su un tracciato amico. È il terzo back-to-back nelle ultime quattro gare, il quarto nelle ultime sei. Sa di non poter lasciare niente sul piatto, perché viceversa il titolo rischierebbe seriamente di sfuggirgli. Missione compiuta anche in Giappone, prima di due piste teoricamente nemiche.
MARTIN Jorge (Aprilia) – Un martello o, se preferite un’espressione un po’ colorita, un felino appeso agli attributi. Non concede nulla, sa essere esasperante nella sua costanza di rendimento. Non vince (quasi) mai, ma sbaglia ancora meno ed è solido come nessun altro. Un dato in controtendenza con il passato, quando aveva connotati opposti. A Motegi era inferiore a Marquez, ma si è attestato alle sue spalle e ha difeso la leadership iridata. Vedremo se attaccherà a Mandalika.
BEZZECCHI Marco (Aprilia) – Un fine settimana solido, che corrobora il suo status di terza forza. Non è il Bez di inizio anno, oppure sono cresciuti Marquez e Martin? Bella domanda, al pari di “è nato prima l’uovo o prima la gallina?”. Lasciando da parte le questioni filosofiche, è evidente come stia uscendo dalla contesa iridata. Però non si può gettare la croce addosso a chi arriva sempre sul podio.
BASTIANINI Enea (Ktm Tech3) – All’improvviso, rieccolo! Ha vissuto il miglior fine settimana della stagione, attestandosi due volte al quarto posto (invero, ci sarebbe stato un terzo senza la fiscale penalizzazione nella sprint. Tuttavia, dura lex sed lex). Una rondine non fa primavera e quanto accaduto a Motegi non garantisce possa essere un protagonista costante di fine stagione. Intanto è bello rivederlo in quota nell’attesa dell’avventura Aprilia.
BOCCIATI
MARQUEZ Alex (Ducati Gresini) – Venerdì era stato il più veloce, ponendo le basi per essere uno dei protagonisti del weekend. Viceversa ha fatto harakiri nella Sprint, abbattendo Acosta e Di Giannantonio, guadagnandosi così una pesante penalità che ha compromesso anche il GP domenicale. Resta un pilota limitato, i cui alti sono degni del fratello, ma troppo propenso all’errore e al passaggio a vuoto.
BAGNAIA Francesco (Ducati) – Neppure il giorno del suo onomastico riesce a fare il miracolo e a rivitalizzarlo come accaduto lo scorso anno, quando a Motegi visse il miglior fine settimana dell’anno. Anzi, degli ultimi due anni, visto come sta andando questa anonima stagione d’addio alla Ducati. E’ triste vedere ridotto in questo stato un pilota che vanta due titoli mondiali al suo attivo.