GP Indonesia

MotoGP, Martin grande sconfitto di Mandalika. Marquez si rafforza e Bezzecchi risponde ai ‘criticoni’

Francesco Paone Casati

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Jorge Martin / Valerio Origo

Alla fine della fiera vince sempre lui, Marc Marquez. Anche il Gran Premio di Indonesia ha rappresento una tappa favorevole al Tuono di Cervera nella rincorsa al titolo mondiale 2026. Come previsto, il tracciato di Mandalika era cucito su misura per le Aprilia. Eppure, il trentatreenne catalano ha fatto partita patta con Jorge Martin. Gli spagnoli hanno raccolto 22 punti a testa, ma questo round avrebbe dovuto essere favorevole a Martinator.

Viceversa, il madrileno ha mietuto meno di quanto avrebbe potuto (e dovuto). Oggettivamente sfortunato nella Sprint, ha però commesso anche una sbavatura. Nel GP è invece rimasto un passo indietro rispetto ai compagni d’azienda Marco Bezzecchi e Raul Fernandez. Il gradino più basso del podio è un magro bottino per il ventottenne iberico, vittima del “fuoco amico” rappresentato da chi cavalca una moto gemella.

Sia chiaro che non si può fare una colpa a chi l’ha preceduto sul traguardo. Cosa avrebbero dovuto fare? Fermarsi e aspettarlo? Peraltro, uno dei due corre per una struttura privata e l’altro è, aritmeticamente parlando, ancora in corsa per conquistare il titolo. Certo, ha sempre meno possibilità di riuscirci, ma con cinque appuntamenti agonistici da disputare, va considerato il “Piano B” di Aprilia, nel caso il “Piano A” dovesse capottare.

Marquez è stato opportunista nella Sprint, sfruttando al volo l’occasione propizia. È stata quella a spostare gli equilibri di un fine settimana che, apparentemente, non cambia granché aritmeticamente. Martinator segna 22, El Trueno de Cervera a sua volta marca 22, mentre Simply the Bez mette a referto 25. In realtà, il weekend sorride a MM93 due ragioni. In primis si è corso in un contesto a lui sfavorevole nello scontro diretto con il connazionale. In seconda istanza perché l’italiano resta sostanzialmente dov’era, ma ora ha un GP in meno a disposizione per rimontare.

Occasione persa per Martin, il vero grande sconfitto di Mandalika. Sospiro di sollievo per Marquez, che si mette alle spalle un round temibile e temuto. Boccata d’ossigeno per Bezzecchi, il cui successo è la miglior medicina a tutte le critiche ricevute (non sempre giustificate). Il riassunto del GP d’Indonesia è questo. Ora si tira il fiato prima di Phillip Island, teoricamente altro tracciato pro-Aprilia, ma di questo si parlerà fra due settimane.

 

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