GP Indonesia

MotoGP, Marc Marquez di fronte alla sua ‘Bestia Nera’. Mandalika mai domata, ma strumentale per un nuovo record e per il Mondiale 2026

Francesco Paone Casati

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Marc Marquez - Valerio Origo

L’imminente fine settimana coinciderà con quello dedicato al Gran Premio di Indonesia di MotoGP. Si correrà a Mandalika, un tracciato storicamente nefasto per Marc Marquez, che tuttavia potrebbe contestualmente piantare l’ennesima bandierina sull’atlante del motomondiale, avvicinandosi al primato assoluto di circuiti differenti nei quali un pilota è stato capace di vincere almeno un GP.

Andiamo con ordine, ricordando l’idiosincrasia del trentatreenne spagnolo per il contesto dell’Isola di Lombok. Nel 2022 salta la gara dopo una bruttissima caduta nel warm-up. Poi due ritiri per capitomboli (con tanto di serio infortunio nel 2025) e un abbandono per problema meccanico. Insomma, Marc non ha ancora terminato un GP da queste parti! Però è Marquez, uno che può vincere dovunque e comunque.

Proprio questo è il punto. El Trueno de Cervera ha primeggiato in 22 circuiti differenti, aggiungendo alla sua lista il Balaton Park nell’agosto dello scorso anno. Mandalika manca ancora all’appello e, se dovesse essere conquistato, permetterebbe al catalano di eguagliare Valentino Rossi a quota 23 contesti diversi. Rimarrebbe davanti solo Mick Doohan, recordman assoluto con affermazioni in ben 24 autodromi.

Chiaramente, questo dato è figlio anche dell’espansione dei calendari. Banalmente, se ogni anno si corre in ventidue piste, si ha più possibilità di vincere rispetto alle 16-18 a stagione a disposizione di Valentino Rossi al suo apogeo, piuttosto delle 13-15 di cui disponeva Mick Doohan negli anni ’90. Peraltro, la carriera dell’australiano si è interrotta ex abrupto e, senza l’incidente del 1999, forse, avrebbe potuto ritoccare il suo score.

Cionondimeno, è indiscutibile come Marquez possa ambire al primato di “estensione territoriale”, definiamolo così. Mandalika resta una bestia nera da domare, così come lo sarà Portimao più avanti. Poi, l’anno prossimo, ci saranno eventualmente altre opportunità fra Sudamerica e Australia. Se ne parlerà a tempo debito. Di sicuro, indipendentemente da questo record, a Marc chiaramente il potenziale successo a Mandalika interessa per una ragione semplicissima. I 37 punti in palio, strumentali alla conquista del titolo mondiale 2026.

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